Guardia di finanza

Gela, sequestrata officina abusiva: fermo amministrativo per le auto dei clienti

guardia di finanza auto
31 lug 2015 - 12:17

GELA - Caso molto interessante quello che arriva dalla provincia di Caltanissetta, per l’esattezza da Gela, dove il trentenne S. G. gestiva un’autofficina munita di tutte le tipiche attrezzature del mestiere ma senza alcuna autorizzazione. A scoprire il malfattore i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Gela durane un controllo di routine. A giudicare dai numerosi mezzi in attesa di riparazione gli affari dovevano andargli discretamente bene ma quando le Fiamme gialle hanno chiesto l’esibizione dei documenti l’uomo non è stato in grado di fornire nulla.

La legge prevede, infatti, che per svolgere l’attività di autoriparazione, il titolare debba essere in possesso di un titolo di studio in materia tecnica oppure debba essere in possesso di determinati requisiti abilitanti alla professione. Non solo, ma fiscalmente l’attività è risultata sconosciuta al fisco, per cui l’uomo è risultato tecnicamente un “evasore totale”. Inevitabile a questo punto il sequestro amministrativo dell’autofficina.

E qui emerge un fattore probabilmente conosciuto a pochi. Ad essere sottoposta a fermo amministrativo non è stata solo l’officina, ma anche i numerosi veicoli in attesa di riparazione. A tal proposito esiste una legge che punisce i proprietari o i possessori dei veicoli che, per la manutenzione e la riparazione, si avvalgono di esercizi non iscritti nel registro delle imprese esercenti l’attività di autoriparazione.

I cittadini sono avvisati dunque, prima di scegliere un’officina qualunque, magari per via di prezzi molto competitivi, assicurarsi che sia in regola. Pena? La vostra auto sotto sequestro.

 

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Santi Liggieri



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