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Gela: dopo 30 anni torna l’acqua corrente

Gela
20 ago 2016 - 11:39

CALTANISSETTA - Ci sono voluti 30 anni prima che a Manfria, località balneare di Gelatornasse l’acqua corrente. Ma non certo grazie all’intervento degli organi competenti. Infatti, gli abitanti della zona, dopo essersi riuniti in un consorzio, si sono rivolti a un’impresa di Riesi, la “Divina acquedotti srl”, per realizzare un acquedotto che conduca alle circa 400 utenze della zona l’acqua corrente. In tal modo il Comune di Gela non dovrà più ricorrere al costoso servizio di autobotti che fino a poco tempo fa riforniva di acqua i residenti della zona. 

Una vicenda che è stata per molto tempo al centro di un’accesa polemica tra il Comune di Gela e la società italo-spagnola che gestisce in provincia di Caltanissetta il servizio idrico, la Caltaqua. La società aveva dichiarato che sarebbe intervenuta con dei finanziamenti pubblici: i progetti, però, erano bloccati dal 2008 per le difficoltà riscontrate negli espropri. 

Stanchi di aspettare un intervento che non arrivava mai, i residenti hanno deciso di riunirsi in un consorzio e incaricare privatamente la ditta di Riesi della costruzione e della gestione per 30 anni in project financing della rete idrica primaria e secondaria. Grazie a un sistema di interventi sotterranei effettuati con una “talpa” meccanica, oggi l’acqua è tornata a raggiungere anche la località balneare gelese.

Aurora Circià



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