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Garante per l’infanzia in Sicilia, “che si aspetta a nominarlo?”

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26 mag 2016 - 16:10

CATANIA - Nel nostro Paese il 17% circa della popolazione è minorenne. Secondo i dati dell’ISTAT, al 1° gennaio 2014 i bambini e gli adolescenti fino a 17 anni erano 10.158.005 di cui l’11% stranieri. Dal novembre 2011, in Italia, esiste la figura dell’Autorità Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, istituita con la legge n.112 del 12 luglio 2011. Il Garante viene nominato dai presidenti di Camera dei deputati e Senato della Repubblica. Il primo Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, in Italia, è Vincenzo Spadafora.

I poteri del garante sono: -Vigilare sull’applicazione della Convenzione Onu del 1989; -Diffondere la conoscenza e la cultura dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza; -Segnalare alle Autorità competenti casi di violazione dei diritti dei minorenni; -Verificare che alle persone di minore età siano garantite pari opportunità nell’accesso ai diritti; -Esprimere pareri sul Piano nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva; -Può esprimere pareri sui disegni di legge del Governo e sulle proposte normative delle Camere riguardanti i minorenni; -Segnalare al Governo, alle Regioni e agli Enti locali interessati tutte le iniziative opportune per assicurare la piena promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

La legge n.47 del 10 agosto 2012 ha istituito in Sicilia la figura dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza. Tale normativa è composta da 5 articoli disciplinanti l’Istituzione, le funzioni, i poteri, i requisiti di nomina, incompatibilità e revoca, nonché la natura onorifica di tale carica. Il posto risulta tuttavia ancora vacante, poiché pur essendo stato istituito, non è mai stato nominato. La presidente di Penelope Sicilia, associazione nazionale delle famiglie e degli amici delle persone scomparse, l’avv. Elena Cassella, sostiene dal giorno del suo insediamento, l’importanza di questa nomina. “Oggi più che mai, alla luce dei recenti fatti di cronaca, diventa importante riportare l’attenzione sulla figura del Garante Regionale per l’infanzia. È proprio grazie a questa figura che si diffonde la cultura per il rispetto dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Penelope Sicilia – conclude l’avv. Cassella – ha deciso di sposare questa battaglia e di battersi affinchè anche in Sicilia venga nominata questa figura“.

Redazione NewSicilia



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