Sicurezza

G 7, super controlli a Fontanarossa

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10 mag 2017 - 16:45

CATANIA - L’Enac ha reso noto che in occasione del G7 di Bari e Taormina, verranno ripristinati fino al 30 maggio i controlli in tutti gli scali italiani di frontiera per i voli internazionali. La decisione è stata assunta con la temporanea sospensione del Trattato di Schengen, la convenzione internazionale che dal ’90 ha disposto la libera circolazione tra i Paesi dell’Unione Europea. Il ripristino dei controlli di frontiera è stato inoltre disposto a seguito del Decreto adottato dal ministero dell’Interno il 6 aprile scorso.

In Sicilia, per garantire in sicurezza il Forum dei rappresentanti delle Nazioni che formano il G7 che si terrà a Taormina dal 26 al 27 maggio (Gran Bretagna, Francia, Germania, Stati Uniti, Canada, Giappone e Italia), verranno ripristinati i controlli alle frontiere interne fino alle ore 24:00 del 30 maggio.

La Sac, società che gestisce l’aeroporto di Catania Fontanarossa, ha reso noto che nello scalo il controllo dei documenti, da parte della polizia di frontiera, avrà due fasi: fino al 27 maggio controlli agli arrivi; dal 28 al 30 maggio i controlli verranno effettuati per i passeggeri in partenza e prima dell’ imbarco. I controlli “riguarderanno solo i voli internazionali. Restano regolari le procedure per i voli nazionali”.

A seguito della decisione di oggi l’Enac ha invitato i vettori aerei nazionali e quelli stranieri operanti in Italia a fornire un’informativa ai propri passeggeri sia sui siti internet, sia attraverso altre modalità ritenute efficaci. Per i voli fino il 30 maggio sarà opportuno a recarsi in aeroporto dotati di documento d’identità valido e in anticipo rispetto ai tempi normalmente previsti, viste le ferree procedure di controllo.

La sospensione del trattato internazionale di Schengen è già stata attuata in altre occasioni anche in Italia, soprattutto in concomitanza con manifestazioni e vertici internazionali che richiamano ogni volta manifestanti No global provenienti da molti Paesi europei.

Giuseppe Firrincieli

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Redazione NewSicilia



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