Operazione

Furto “internazionale” di auto, trovate cinque vetture in un’autodemolizione di Vittoria

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14 set 2016 - 09:03

RAGUSA - Il Comando Generale della Guardia di Finanza ha aderito, insieme alle altre Forze di Polizia, all’operazione internazionale congiunta denominata “Cars”, i cui obiettivi sono la ricerca dei pezzi di ricambio provenienti da auto rubate, l’identificazione dei collegamenti tra le organizzazioni criminali, la scoperta di nuove rotte per il contrabbando di veicoli rubati, nonché il miglioramento della cooperazione fra le varie autorità di polizia, le istituzioni europee e le organizzazioni internazionali.

L’operazione trae origine dall’esperienza maturata dalle autorità di polizia dei vari Paesi Membri nella lotta contro la criminalità connessa con i veicoli, che dimostra come questa tipologia di delitto ha una dimensione internazionale e tende ad essere commessa da gruppi organizzati.

Lo scorso 7 settembre, una task force costituita da investigatori delle Compagnie di Ragusa e di Vittoria hanno eseguito un blitz in un’autodemolizione di Vittoria, all’interno della quale hanno rinvenuto 5 autovetture rubate.

Tre sono risultate essere rubate nel mese di agosto 2016, mentre per le altre si è appurato che il furto risale al 2011 e al 2015. Per alcune di esse sono state ritrovate parti pronte per la rivendita, sulle quali sono in corso le verifiche per accertare se trattasi di auto rubate su commissione.

Tutte le autovetture sono state restituite ai legittimi proprietari e, nei casi di liquidazione del danno, alle compagnie assicuratrici che sono subentrate nel titolo di possesso. Analogo intervento è stato svolto al Porto di Pozzallo, dove una task force costituita da militari della Tenenza di Pozzallo, da uomini della Polizia Stradale di Ragusa e dell’Agenzia delle Dogane ha denunciato un cittadino libico pronto per imbarcarsi per Malta a bordo di un fuoristrada Range Rover risultato rubato.

I risultati dell’operazione stanno a dimostrare che il fenomeno dei furti, anche in provincia, costituisce un piaga rilevante, soprattutto verso i veicoli di grossa cilindrata e di lusso, sia per ricambi che per la domanda di paesi esteri. Infatti, avvenuto il furto, l’auto viene smontata o rivenduta a pezzi o imbarcata per raggiungere le coste maltesi o africane.

Redazione NewSicilia



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