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Il furto alla “Casa Sollievo”, il nuovo direttore: “Fatto increscioso. Cambieremo alcune cose”

Casa Sollievo di San Camillo Acireale
23 apr 2016 - 19:59

ACIREALE - “Non discutiamo la sua scelta di spogliarsi, ma il fatto che abbia preso i soldi. Da oggi cercheremo di cambiare qualcosa”. A parlare è il nuovo direttore della “Casa Sollievo di San Camillo”, che commenta il furto da parte del rettore e la sua fuga d’amore.

“Era un frate religioso come tutti – spiega –. Poi, però, il 7 febbraio scorso ha comunicato al padre provinciale la sua decisione di togliersi le vesti perché si era innamorato di una volontaria. Cose che capitano, si sa, ma arrivare ad appropriarsi indebitamente dei soldi è una cosa che non possiamo accettare”.

Un frate, come detto, che svolgeva la sua mansione di rettore regolarmente ma che, dopo essersi innamorato, ha pensato bene di scappare con la donna amata. Fin qua nessun problema, se non fosse che l’ex frate ha pensato bene di prendere possesso di ben 29 mila euro, destinati principalmente alle missioni in Africa e all’ospedale in Benin. Operazione resa possibile dal fatto che il conto è intestato a tre religiosi autorizzati a fare movimenti finanziari.

Anche per questo, da oggi qualcosa cambierà nella gestione della “Casa Sollievo”: “La gente crede nel nostro operato e per questo cercheremo di essere più selettivi – continua il direttore -. Il nostro obiettivo è avere un volontariato più formato e selezionato. Chi vuole fare il volontario deve farlo in modo disinteressato”.

Andrea Lo Giudice



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