Criminalità

Furti nei solarium catanesi: arrestati i colpevoli

08europa1 (1)
1 ago 2015 - 17:53

CATANIA – Granita al bar e poi al mare al solarium. Per moltissimi catanesi l’estate in città è questa e sarebbe davvero perfetta se non fosse che andare a fare un tuffo in mare diventa più una scommessa che un attimo di relax, perché lasciare incustoditi zaini e borse per un tuffo in mare e non trovare più nulla al ritorno è una routine che si ripresenta ogni estate: questa volta è succeso ad un gruppo di ragazzi che, tornati alle tovaglie stese al sole, non ha trovato più nulla ad aspettarli. Tre zaini, che custodivano 5 telefoni cellulari, tra cui un nuovissimo Samsung, sono stati il bottino dei ladri. La Polizia di Stato di Catania, allertata dalla denuncia del furto, ha compreso la possibile serialità del modus operandi dei ladri ed ha deciso, l’indomani, di vigilare maggiormente nella zona compresa tra Piazza Mancini Battaglia e il solarium di Piazza Europa: ha così arrestato Sebastiano Giacinto Monteforte, 27 anni, incensurato, e denunciato il complice, il cognato di venticinque anni, per il reato di concorso in furto aggravato. 

Monteforte e il complice erano tornati in azione intorno alle 11,00 quando alla Centrale è arrivata una segnalazione di furto di alcuni zaini nel solarium di Piazza Europa ad opera di un giovane che era poi fuggito a bordo di furgone, di cui l’anonimo forniva la descrizione. La volante di pattuglia ha avuto così modo di intercettare il furgone che a velocità  transitava da piazza Mancini Battaglia in direzione Cannizzaro.

Raggiunto il mezzo, parcheggiato in un’area di sosta dell’ospedale Cannizzaro, i poliziotti hanno trovato Monteforte che fuori dal furgone rovistava negli zaini appena trafugati. Alla vista degli agenti ha cercato goffamente di liberarsi della refurtiva ma è stato raggiunto e bloccato. 

Ma è stato il cellulare dell’uomo ad incuriosire gli agenti, un nuovissimo Samsung proprio come quello trafugato il giorno prima ed è bastato un semplice controllo del numero seriale per risalire all’originario proprietario. Messo alle strette Monteforte ha confessato i furti e di averne rivenduto il contenuto ad un ricettatore africano.

Monteforte è stato messo agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.

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Viviana Mannoia



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