Progetto

Funivia sullo Stretto di Messina: realtà o fantascienza?

Stretto-di-Messina
25 mag 2016 - 06:05

MESSINA - Uno scenario degno del miglior film di fantascienza. “Navicelle” dal design innovativo che sorvolano il mare a 70 metri d’altezza in grado di ridurre, se non azzerare, le distanze tra Sicilia e Calabria.

Tutto questo potrebbe prendere forma nel progetto di realizzazione di una funivia che colleghi le due città dello Stretto.

L’innovativo piano è stato realizzato dall’ingegnere messinese Achille Baratta insieme al progettista strutturale bolognese Massimo Majowiecki e consentirebbe di coprire la distanza aeroporto di Reggio Calabria-stazione marittima di Messina, in appena un quarto d’ora.

“Ci sono tanti criteri da valutare e da tenere in considerazione per la realizzazione di un simile progetto – commenta l’igegnere Giuseppe Inturri -. Certamente non si può paragonare la realizzazione di una funivia (probabilmente principalmente orientata al trasporto di persone più che di mezzi o merci) con quella di un ponte che assolve ad altra funzione. Sono due sistemi che non appartengono allo stesso ‘segmento’ e che ricoprono ruoli differenti. Metterli in relazione sarebbe un errore”.

È sicuramente un progetto affascinante – prosegue Inturriperché capace di evocare sensazioni di modernità e di progresso grazie ad un design accattivante e anche di manifestare una certa utilità.

In termini di fattibilità dell’opera: “Bisogna operare una stima costi-beneficiprecisa - analizzando nel dettaglio diversi aspetti: la capacità di traffico (quanti passeggeri, mezzi o tonnellate di merci in un’ora è capace di trasportare da una sponda all’altra); la sostenibilità economico-finanziaria (cioè capire se un privato sarebbe in grado di realizzarla da solo e di rientrare nei costi sostenuti con delle tariffe rivolte al pubblico); l’eventuale riduzione dei tempi di percorrenza; la possibilità di creare nuova occupazione che coinvolga anche le imprese; la creazione di un’area metropolitana tra i territori interessati dal progetto; la sostenibilità e l’impatto ambientale con particolare riferimento alle emissioni di Co2 e al rispetto dell’ecosistema. Sono tutti aspetti che vanno considerati con molta attenzione e perizia perché si possa valutare la reale fattibilità dell’opera”.

Per il momento, dunque, si tratta di un progetto “sulla carta” la cui realizzazione richiederà uno studio approfondito e certamente non breve in termini di tempo. D’altronde si tratta di un progetto “futuristico” e forse i tempi non sono ancora maturi.

Marco Bua



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