Emergenza

Frontex avverte: “Quasi un milione di migranti partiranno dalla Libia”

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7 mar 2015 - 10:53

BRUXELLES - Le stime del direttore esecutivo di Frontex Fabrice Leggeri hanno calcolato che vi sono “tra 500mila e un milione di migranti pronti a partire dalla Libia”. Un numero molto più elevato dei 170mila migranti sbarcati in Italia lo scorso anno.

Frontex è l’agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli stati membri dell’Ue e ha sede a Varsavia. Dal primo novembre del 2014 ha lanciato l’operazione Triton alla quale prendono parte 20 stati per far fronte all’emergenza migranti.

Però il ministero italiano degli Esteri ha spiegato che non occorre “sollevati allarmi” e ha rassicurato sulla situazione. Rassicurazioni che non hanno convinto diverse forze politiche e sindacali.

Filippo Virzì – coordinatore regionale del Sei Ugl Sicilia, il sindacato degli emigrati e immigrati – spiega: “Siamo a dir poco preoccupati per le dichiarazioni del direttore esecutivo di Frontex, Fabrice Leggeri, in quanto l’invasione riguarderà ed interesserà come sempre il primo avamposto dell’Italia disponibile per l’approdo, la Sicilia, e le isole del corollario Mediterraneo, la nostra isola, non potrà più garantire un flusso non controllato di tale dimensioni, neanche per una prima accoglienza, anche alla luce della provenienza dei clandestini, le coste libiche controllate dai terroristi islamici”.

 Ci sono pesanti sospetti sul fatto che dietro il redditizio traffico dei migranti possa esserci l’Isis. Sul punto il direttore di Frontex Leggeri ha spiegato: “Dobbiamo essere coscienti dei rischi. Ad ora non ho prove per dire che hanno la situazione dell’immigrazione illegale sotto controllo. Ma dobbiamo stare attenti”.

“Abbiamo prove - ha proseguito - che i migranti sono stati forzati a salire sulle imbarcazioni con le armi. Non ho niente per dire se fossero terroristi. C’è preoccupazione tra gli stati. Perchè se questo non accade ora potrebbe accadere in futuro”.

Poi ha chiesto maggiori risorse e una migliore cooperazione tra gli stati membri. Il picco degli sbarchi dovrebbe coincidere con la bella stagione. Già questo inverno sono arrivati in Italia quasi 9mila migranti.

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Redazione NewSicilia



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