Indagini

Freddato da un colpo di fucile in officina, l’omicida sarebbe un ex socio in affari

fucile
26 ott 2016 - 10:42

VITTORIA - Avrebbe un volto e un nome il responsabile della morte di Salvatore Nicosia, il 39enne ucciso a fucilate nel suo negozio di autoricambi lo scorso 12 settembre a Vittoria.

Sarebbe stato un ex socio in affari secondo quanto emerso dalle indagini condotte dalla Procura iblea.

Sono arrivati anche quattro fermi, emessi dal procuratore Carmelo Petralia, ed eseguiti dalla polizia di Stato nei confronti di quattro indagati: Giacomo Iannello, di 39 anni, che da mesi aveva un contenzioso d’affari con la vittima, suo padre Carmelo, di 64, Yvan Cacciola, di 19, e Giuseppe Scionti, di 28.

Secondo l’accusa i rancori che Giacomo Iannola nutriva nei confronti di Carmelo Nicosia, per motivi economici, lo avrebbero indotto al folle gesto.

Sembra sia stato necessario organizzare un vero e proprio agguato per compiere l’omicidio vista la stazza della vittima, non a caso detta “Turi Mazzinga”, e la sua ampia conoscenza delle arti marziali.

Le indagini sono state eseguite da squadra mobile di Ragusa e commissariato della polizia di Stato di Vittoria.

Redazione NewSicilia



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