Dissesto idrogeologico

Frana Letojanni: stanotte si aprirà la carreggiata in direzione Messina

frana
5 ott 2015 - 21:37

MESSINA – La frana che in questa giornata ha invaso l’autostrada Catania-Messina, paralizzando il traffico, continua a muoversi lenta ma inesorabile conquistando centimetri su centimetri. Innumerevoli i disagi che gli automobilisti hanno dovuto affrontare: pendolari bloccati per ore, camion incolonnati, autobus che hanno accumulato ritardi su ritardi.

Incalcolabili i danni al  commercio, come si legge in un comunicato stampa dell’Ance, che non nasconde i gravissimi disagi e la preoccupazione per l’economia siciliana: “dopo il crollo del viadotto Himera sull’autostrada Palermo-Catania - si legge -, la frana di oggi sull’autostrada Messina-Catania (l’unica che era rimasta percorribile per il traffico commerciale) ha di fatto tagliato la Sicilia in tre parti, con tutti i mezzi pesanti fermi perché lungo la S.S. 114, sulla quale viene deviata la circolazione, c’è un angusto sottopasso che rende arduo il transito ai camion. Da oggi tutte le derrate alimentari saranno portate al macero e quasi tutte le province dell’Isola soffriranno per la difficoltà di approvvigionamento di merci e generi di prima necessità, di materie prime e semilavorati per l’industria manifatturiera e di materiali per il settore delle costruzioni, a partire da cemento e ferro“.

Cosa dovrà accadere ancora – si chiede Santo Cutrone, presidente facente funzioni di Ance Sicilia – perché l’intera classe politica capisca che la situazione del territorio siciliano non può essere più presa sottogamba? Possiamo assistere inermi al massacro dell’economia siciliana? Possiamo solo sperare che non ci siano conseguenze irrimediabili per la vita delle persone? O dobbiamo sperare ancora una volta in interventi ‘fai da te’ dei cittadini e dei Comuni che evidenziano tutta la sfiducia nella politica? No, non possiamo e non dobbiamo“.

I lavori da parte del Consorzio Autostrade sono iniziati prontamente come afferma il presidente Rosario Faraci: “I nostri Uffici Tecnici sono mobilitati, fin dal verificarsi dello smottamento, per tutto ciò che è possibile fare nell’immediatezza. Purtroppo il movimento franoso, determinato dalle condizioni atmosferiche di queste ultime giornate, ha penalizzato gli utenti costretti alla uscita obbligatoria ed a utilizzare la S.S. 114 con tutte le conseguenze del caso. In atto il Consorzio sta lavorando con il massimo impegno per ristabilire la viabilità e, comunque, ciò potrà aver luogo solo in condizioni di sicurezza”.  

Al termine del vertice straordinario in Prefettura a Messina si è deciso di riaprire stanotte la carreggiata in direzione Messina che, tuttavia, non sarà percorribile a doppio senso: quindi, da Catania a Messina si viaggerà sulla A18, in senso inverso attraverso le deviazioni. Per i mezzi pesanti, invece,  il viaggio da Messina a Catania avverrà in nave, con un’imbarcazione della Caronte Tourist. Ma il dato più preoccupante è che non si sa ancora quando la carreggiata in direzione Catania, quella travolta dal movimento franoso, potrà essere riaperta. Si rischia una paralisi molto simile alla situazione della Catania-Palermo, come paventato dall’Ance Sicilia.  L’on. Salvo Pogliese non usa mezzi termini e lancia durissime parole: Il Governo nazionale e, soprattutto, Crocetta e il suo immobile governo regionale a causa della loro indolenza hanno di fatto azzerato le infrastrutture stradali siciliane riportandoci a livelli del Medioevo. È inconcepibile – continua il parlamentare europeo – che in una terra come la Sicilia, gravemente esposta al rischio idrogeologico, la Regione Siciliana non abbia speso adeguatamente i fondi concessi dall’Unione Europea per la realizzazione di strutture per prevenire e mitigare i rischi idrogeologici”.

Non mancano le polemiche degli utenti verso il Cas. Se la frana, infatti, si è verificata intorno alle 4,00 del mattino, perché le prime notizie da parte della Ance sono arrivate solo dopo le 10,00 quando già migliaia di auto e tir erano incolonnati da ore? “Siamo rimasti bloccati in autostrada per ore senza che nessuno ci informasse di cosa stesse succedendo” comunica un lettore alla redazione.

Il Residence Letojanni, in un comunicato stampa, precisa che il complesso non ha subito alcun tipo di disagio dall’evento franoso avvenuto nella notte e che solo in via precauzionale, concertatolo con le autorità competenti, si è deciso di non alloggiare temporaneamente più ospiti nelle palazzine più vicine all’evento franoso.

Restano tuttavia tante domande: perché una collina sta inesorabilmente franando? Perché si è permesso, in questi ultimi 30 anni di costruire indiscriminatamente lungo i fianchi di una collina? Perché si è assistito inermi a decenni di costante disboscamento dell’area? Tante domande, dicevamo, che dovranno aver risposta.

Commenti

commenti

Viviana Mannoia



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento