Arresto

Foto, video e commenti di scherno: appiccava incendi devastanti per condividerli con gli amici

Incendio
Immagine di repertorio
13 set 2017 - 13:37

MESSINA - È un 22enne insospettabile di Patti che condivideva con gli amici le immagini delle fiamme appiccate, il giovane arrestato dai carabinieri della locale Compagnia nella serata del 10 settembre poiché ritenuto responsabile di alcuni degli incendi che, tra la fine di agosto e i primi di settembre di quest’anno, hanno letteralmente mandato in fumo decine di ettari di bosco, nonché i cassonetti della nettezza urbana nei Comuni di Piraino e Gioiosa Marea nelle prime ore del 9 settembre.

E sono state proprio le indagini condotte dai militari dopo quest’ultimo atto incendiario, a consentire ai militari di attribuire al ragazzo non solo le fiamme appiccate ai cassonetti, ma anche quelle che hanno scatenato altri 4 incendi che – a partire dalla fine di agosto – hanno distrutto la vegetazione dei Comuni di Piraino e Gioiosa Marea, il cui paesaggio è stato deturpato e ove è stata messa gravemente in pericolo l’incolumità di persone, edifici e strutture turistiche, costringendo le forze dell’ordine a dispendiose e complesse attività di contenimento e spegnimento delle fiamme, spesso alimentate e sospinte dai forti venti di scirocco.

Il giovane è stato così sottoposto a fermo di indiziato di delitto, durante l’esecuzione del quale è stato trovato in possesso di accendini, inneschi e liquido infiammabile, custoditi nella sua autovettura e sequestrati insieme al cellulare, su cui gli investigatori hanno trovato fotografie e video di alcuni degli incendi che hanno devastato l’area di Patti nel corso dell’estate e commenti audio, talvolta anche di scherno, sull’andamento degli incendi e sull’operato delle forze dell’ordine impegnate nello spegnimento; immagini e audio che il giovane poi condivideva con amici e conoscenti su diverse chat.

Nella mattinata del 13 settembre, il fermo è stato convalidato e contestualmente il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Patti, su richiesta del pubblico ministero, il sostituto procuratore Luca Melis, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari immediatamente eseguita dai carabinieri della locale Compagnia.

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Redazione NewSicilia



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