Sensibilizzazione

Foto dei figli sui social, amore o egoismo? La Bella: “Allarme pedofilia”

presa da: www.qds.it
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21 giu 2017 - 06:45

CATANIA - Chi è mamma o papà, sa che non c’è cosa al mondo più preziosa dei propri figli e condividere questa gioia, mostrando a tutti il proprio orgoglio, è un impulso naturale.

Così sui social, Facebook, Instagram, Twitter e chi più ne ha più ne metta, è facile trovare migliaia di foto che ritraggono bambini nella loro quotidianità, postate direttamente dai genitori. Ma per quanto il gesto sia bello e spontaneo si deve fare i conti con la cruda realtà: non sempre queste foto finiscono nelle mani giuste.

I dati parlano chiaro, nel 2016 sono state censite sul web ben 2 milioni di immagini pedopornografiche, molte delle quali fornite involontariamente dagli stessi genitori. A lanciare l’allarme è stato il Garante della privacy, Antonello Soro, nella relazione annuale presentata al Parlamento. Numeri in crescita e decisamente preoccupanti.

“Purtroppo devo confermare l’allarme - dice Marcello La Bella, dirigente della polizia postale di Catania - è capitato più volte che durante le nostre indagini siano saltate fuori foto prese dai social network, rubate da profili di genitori ignari. Sono foto innocenti, di vita quotidiana, non stiamo parlando nè di nudo nè di pedopornografia, eppure può capitare che queste foto finiscano nei circuiti della pedofilia o che vengano utilizzare per l’adescamento. Il mio consiglio è di evitare di pubblicare sia foto che video dei propri bambini. Poco tempo fa girava una catena di Sant’Antonio che invitava le mamme a postare le foto dei figli, noi siamo intervenuti mettendo in guardia i genitori e siamo stati criticati perché ‘esagerati’. Purtroppo qui non si tratta di esagerazione”.

La Bella invita a non sottovalutare la situazione, sperando di smuovere le coscienze. Ma è possibile almeno arginare il problema senza privarsi del piacere di condividere coi propri amici i propri momento più belli?

“Facebook, così come molti altri social - risponde La Bella - permette di scegliere il circuito in cui la foto o il video vengono immessi, restringendolo ad esempio solo agli ‘amici’. Questo però non impedisce che il materiale esca da quel circuito, anche involontariamente. Un amico ad esempio potrebbe mostrarla a un altro amico e così via. Capisco che un genitore abbia piacere di mostrare con orgoglio le foto dei propri figli, ma si deve accettare il rischio che purtroppo è sempre presente. Internet non ha confini nè di tempo nè di spazio, è un argomento molto delicato. Evitare la pubblicazione sarebbe la cosa migliore”.

Da poco tempo, in Francia, la pubblicazione delle foto dei bambini è stata persino vietata (e anche severamente), perché, dal momento che il diretto interessato non è in grado di dare il proprio consenso, il fatto costituisce un reato. Per i francesi è quasi come se i genitori, pubblicando le foto dei figli, violassero i loro diritti, una vera e propria mancanza di rispetto insomma. Secondo molti addirittura quello di certi genitori sarebbe un atteggiamento molto superficiale e quasi egoista: “I figli non sono trofei da mostrare in giro”.

Forse davvero internet e tutti i suoi social ci stanno facendo perdere la testa? E soprattutto, ci fanno perdere di vista le cose importanti davvero?

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Clelia Mulà



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