Occupazione

Forestali: la protesta arriva a Palermo

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6 ott 2014 - 17:45

CATANIA - Clima di agitazione e fermento questa mattina davanti al Palazzo dell’Esa a Catania. Oggetto della questione la condizione lavorativa di migliaia di operai forestali.

La situazione sembrava già parecchio critica quando, nei giorni scorsi, era stata proclamata una giornata di sciopero per giorno 9 ottobre. Solo dopo, le organizzazioni sindacali Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil di Catania, avendo recepito le notizie del licenziamento degli operai centounisti da parte dell’azienda forestale provinciale e della mancanza di 25 milioni di euro al comparto forestale siciliano, hanno stabilito di trasferire la vertenza a livello regionale con manifestazioni permanenti da domani a Palermo.

 «Vogliamo dire basta alle promesse e agli impegni disattesi, basta con la politica asfittica che penalizza il territorio, che non crea sviluppo e mortifica i diritti dei lavoratori». Si sono espressi così oggi i segretari generali di Fai Cisl, Pietro Di Paola, Flai Cgil, Alfio Mannino, e Uila Uil Nino Marino, per spiegare la loro adesione alla manifestazione.

Pertanto alle prime ore del mattino di domani partiranno da Catania 6 pullman alla volta della città capoluogo di regione, per prendere parte allo sciopero generale che, a partire dalle ore 10, si terrà davanti alla Presidenza della Regione.

Di Paola, Mannino e Marino hanno poi aggiunto: «Vogliamo ricordare che tutela del lavoro e legalità camminano assieme. I lavoratori non possono perdere un solo giorno di lavoro. La stabilità e la professionalità degli addetti sono valori irrinunciabili per la salute e la tutela del bosco e del territorio».

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Vittoria Marletta



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