Emergenza

Forestale: “tutti gli incendi sono dolosi, gran parte appiccati per il gusto di vederci intervenire”

canadair
2 ago 2016 - 05:30

CATANIA - Generalmente quando fai un’intervista più o meno immagini le risposte che ti verranno date. Credi di sapere quale sia la situazione e quindi ipotizzi la risposta più “adeguata”.

Mai però ci si potrebbe immaginare di contattare il Corpo Forestale e sentirsi dire che la gente appicca il fuoco, scatenando incendi mostruosi, solo per il gusto di vedere il Canadair arrivare e con una manovra spaziale spegnere le fiamme. 

Andiamo con ordine e cerchiamo di dare, per quanto obiettivamente difficile, anche solo una vaga parvenza di significato a questa affermazione. 

Il problema incendi lo conosciamo tutti: da Zia Lisa a Calatabiano, passando per Canicattì e Piazza Armerina. Questi solo alcuni degli incendi che hanno martoriato la Sicilia in queste ultime settimane. 

Abbiamo quindi deciso di sentire la Guardia Forestale, più di chiunque altro coinvolta in questa vicenda.

Intanto la domanda più scontata, quanti di questi incendi sono nati per via del caldo eccessivo e quanti invece…

La interrompo subito. Dolosi, sono tutti dolosi, al 100%, non esistono incendi che nascono per autocombustione“.

Ah, iniziamo col piede giusto, non c’è che dire. Ma perché appiccare incendi? Motivazioni economiche? 

Si, certo, spesso si celano motivazioni economiche dietro un incendio, ma mi creda, tantissime altre volte è solo per il gusto di vedere bruciare tutto. Spesso e volentieri capita invece che diano fuoco solo per il divertimento e la spettacolarità di vederci intervenire con gli aerei“.

Prego?

Ha capito benissimo“.

Ma ne è proprio sicuro?

Certo, consideri che ormai non ci chiamano più dicendo <<c’è un incendio, venite>> ma direttamente con un <<fate venire l’aereo>>. Quando arriviamo sul posto poi ci ritroviamo una folla che ci aspetta, che non vede l’ora di assistere allo spettacolo, neanche fossimo allo stadio“.

E qui la domanda sorge spontanea, ma si può essere così stupidi da fare una cosa del genere?

Evidentemente si. Ma chi lo fa non si rende conto né del fatto che mette in pericolo la vita di chi poi l’incendio deve spegnerlo né che distruggendo la flora dei nostri boschi distrugge il mondo che ci circonda, la nostra vita e la nostra casa. Anzi spesso la loro casa, visto che per appiccare un incendio comunque è necessaria una discreta conoscenza del territorio“.

Un momento, si appiccano gli incendi sotto casa?

Si“.

Non è un po’ folle come cosa?

Si, se ancora non se ne fosse reso conto la gente che ci circonda è parecchio folle“.

Superato lo choc cambiamo argomento, e andiamo ad analizzare come si comporta la Forestale e se si trova in difficoltà nel gestire questa situazione.

Certo che siamo in difficoltà, i fondi per il reparto anti-incendio sono pochi, abbiamo pochi uomini e la Regione, che ha già i suoi bei problemi, non è in grado di aiutarci. È un cane che si morde la coda“.

Un ultimo appello lo vuole lanciare?

Si, per chi dà fuoco, per il piromane: non stai facendo un bene a nessuno, neanche a te stesso. Per quanto riguarda noi, nonostante ci siano troppe polemiche, sia sugli operai, sia su tutto il sistema, sappiate che nel nostro piccolo ogni giorno lavoriamo contro i mulini a vento. Non è vero che siamo il male della regione, non facciamo altro che aiutare la natura, e consideri che io sono un ispettore, non sono neanche direttamente interessato dalla questione, lo dico perché è giusto che si sappia“.

Ah, un’altra cosa, c’è chi non è in grado di fare il politico o l’amministratore: se guardo indifferente la natura che viene distrutta sotto i miei occhi, divento peggio del peggior piromane“.

Omar Qasem



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