Vertenza

Fincantieri: i lavoratori votano a favore della cassa integrazione. I sindacalisti: “Siamo insoddisfatti”

lavoro dibattito referendum
5 nov 2015 - 13:07

PALERMO - Il referendum sulla cassa integrazione proposto da Fincantieri è stato approvato dai lavoratori i quali hanno infatti votato “” alla richiesta di “migliorare le condizioni economiche e definire il numero di lavoratori interessati alla cig“.

Sebbene i “” abbiano ottenuto la maggioranza dei voti, ben 201, la scelta è stata abbastanza combattuta: i “no” infatti hanno ottenuto ben 52 voti. Ludovico Guercio, segretario della Fim Palermo, e Nino Clemente, segretario della Fim Trapani, hanno così commentato l’esito del referendum: “Non siamo soddisfatti in nessun caso dell’avvio della cig che l’azienda avrebbe comunque applicato unilateralmente, ma responsabilmente e supportati dal voto di ieri in fabbrica che ci ha dato il mandato dei lavoratori a larga maggioranza, abbiamo scelto di firmare l’accordo che dovrebbe essere concluso sabato mattina, per consentire alle Rsu di tutelare al meglio i lavoratori in questo passaggio. Una fase necessaria secondo l’azienda per via della carenza delle commesse legata allo stato infrastrutturale del cantiere, Fincantieri prevede una ripresa delle attività’ per il secondo semestre del 2016 ma sara’ fondamentale realizzare il bacino da 80 mila tonnellate per il rilancio dello stabilimento“.

A breve, probabilmente dal prossimo 9 novembre, circa 160 lavoratori usufruiranno quindi della cig. I sindacalisti hanno in proposito affermato che: “Fincantieri applicherà però la rotazione fra i dipendenti e le trasferte in altri stabilimenti per attutire il peso economico subito dai lavoratori. Con la nostra firma consentiremo alle Rsu di stabilire i dettagli della rotazione, cercare di ridurre il numero di lavoratori in cig, punti che altrimenti dipenderebbero solo dalla volontà’ dell’azienda, non possiamo lasciare che questo accada, gli operai ci hanno confermato il mandato. Inoltre, durante il periodo della cig l’azienda ha assicurato l’avvio di corsi di qualificazione e riconversione del personale e un ticket per i partecipanti. Ma e’ chiaro, ribadisce la Cisl che per il futuro dello stabilimento risulta fondamentale la realizzazione del bacino di carenaggio da 80 mila tonnellate per sviluppare l’off-shore.

Afferma a questo punto Daniela De Luca, segretario della CISL Palermo Trapani: “Non finiremo mai di dirlo: non possiamo tollerare ulteriori ritardi su questo progetto. C’e’ la delibera all’Ars per i fondi, ora si acceleri per la firma dell’accordo quadro al Mise, il projet financing e il bando per avviare i lavori. La Regione passi subito ai fatti, per tutelare una delle piu’ grandi realta’ industriali di Palermo, noi vigileremo affinché’ i prossimi passaggi avvengano subito e faremo sentire la nostra voce in caso contrario“. Lo sperano anche i tanti operai di Fincantieri.

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Valentina Idonea



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