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Fila e caos alla posta? L’ente fa chiarezza su numerazione e raccomandate

Poste interno
1 dic 2015 - 06:14

CATANIA - Prima si stava civilmente in fila, poi si è passati a carta e penna. Successivamente si sono installati gli elimina code, infine si è giunti ai sistemi di numerazione elettronica. Eppure, per un motivo o un altro, persiste il problema legato alle file agli sportelli della posta.

E, purtroppo, questo non avviene sempre quando c’è troppa affluenza. Ieri, infatti, una nostra lettrice ha segnalato alcune difficoltà riscontrate all’ufficio postale di via Etnea: numerazione poco chiara e caos tra gli utenti. Come è possibile che ancora oggi ci siano certi problemi? Ebbene, la risposta ci è giunta direttamente dalla sede principale dell’ente: “La prenotazione del servizio tramite l’installazione del sistema ‘Gestione clienti’ - spiega la responsabile della comunicazione territoriale Maria Grazia Lala –  è gestita elettronicamente e posso assicurare che non si sono mai registrati errori. Inoltre, nell’interesse di rendere fluide le operazioni allo sportello il cliente deve ritirare un solo ticket secondo le sue necessità”.

Inoltre, nell’ufficio postale di Catania Centro è stato installato un meccanismo che consente al cliente di richiedere il biglietto attraverso l’applicazione “App ufficio postale”. Un sistema che permette di usufruire di diversi servizi, come poter effettuare alcuni tipi di pagamento, attraverso smartphone e tablet. Ma, soprattutto, consente di prenotarsi e monitorare la situazione, consentendo alle persone di presentarsi sul posto a ridosso del proprio turno.

L’altro spunto di riflessione riguarda il ritiro delle raccomandate: “Dopo la tentata consegna di corrispondenza a firma al domicilio da parte del portalettere - continua la dottoressa Lala – i destinatari sono informati attraverso una comunicazione, il modello 26. Tale comunicazione contiene i dettagli utili per il ritiro (spesso il giorno successivo alla consegna, purché non sia festivo) allo sportello dedicato ”inesitate”. Aggiungo anche che l’introduzione dell’utilizzo del palmare ha reso certe ed efficienti le operazioni di consegna della posta registrata, oltre a trasformare il postino in un mini ufficio postale a domicilio”.

A questo punto, quindi, viene da pensare che si possa essere trattato di un guasto temporaneo per cui si sia utilizzato un sistema di numerazione obsoleto. Ma ciò non toglie che ci sia stata poca chiarezza.

Come sottolineato nella segnalazione, una persona che non arrivi all’ufficio postale ad apertura, come dovrebbe sapere che c’è un malfunzionamento nell’assegnazione dei turni? Si tratta sempre di sistemi elettronici che possono andare in tilt o essere soggetti a guasto. In questi casi sarebbe opportuno segnalare il problema all’utente attraverso avvisi ben esposti.

Andrea Lo Giudice



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