Sicurezza

Ferragosto, “frenata” l’inciviltà nelle spiagge siciliane

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15 ago 2015 - 16:52

CATANIA – Erano state promesse dalle forze dell’ordine e dalle amministrazioni comunali di tutta la Sicilia, misure d’eccezione per impedire il solito scempio che si ripete con cadenza annuale sulle spiagge dell’isola la notte di Ferragosto: veri e propri campeggi abusivi, bivacchi vari, falò non sempre ben controllati e potenzialmente pericolosi, consumo smodato di alcool. E poi dopo l’alba, quando tutti vanno a prendere i cornetti caldi, ecco cosa resta della spiaggia: cartacce, bottiglie vuote, mozziconi di sigarette, cartoni di pizza, lattine, cenere e carbone ricordi del falò della notte.

La Polizia municipale di Catania ha aumentato i controlli per le strade della città determinata a mostrare pugno di ferro contro infrazioni e comportamenti pericolosi.

Ad Agrigento, onde evitare lo scempio degli anni passati, è entrata in azione una vera e propria task force, che ha visto la sinergia di forze dell’ordine, Comune e ASP, presieduta dal prefetto Nicola Diomede. Le forze di polizia e quelle di emergenza sono al fianco dei sindaci delle città costiere per arginare le conseguenze degli accampamenti selvaggi che hanno caratterizzato la fatidica notte di ferragosto con numerosi falò e la trasformazione delle spiagge in grandi discariche.

“Siamo partiti da una ordinanza balneare emanata nel 2007 dalla Regione Siciliana – dichiara il prefetto – che in buona sostanza vieta il campeggio abusivo nelle spiagge, non è consentito sulla spiaggia l’accensione dei fuochi. Chiaramente il fine dell’ordinanza è quello della tutela del bene naturale ma anche della persona umana”.  Misure che hanno avuto buon esito visto che stamani le spiagge si sono presentate in discrete condizioni, se non fosse per il falò fatto nella spiaggia di via Mar Caspio nonostante i cartelli posti dal Comune per vietare accampamenti.

Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, ha schierato 360 agenti della Polizia Municipale panormita in attività di vigilanza, controllo e repressione di illeciti. Grazie all’impegno del comando e degli agenti – afferma il sindaco – e in sinergia con le altre forze di polizia che operano sul nostro territorio, vogliamo garantire servizi di vigilanza per contrastare comportamenti che sono spesso pericolosi per i cittadini“. In piena crisi rifiuti, che stanno letteralmente sommergendo la città, la Rap oltre al funzionamento previsto dal contratto di servizio per le giornate festive, ha disposto un potenziamento dei servizi nelle borgate marinare ed in corrispondenza dei siti turistico-monumentali. È stato inoltre disposto un servizio speciale di spazzamento e di raccolta di rifiuti a Mondello e Sferracavallo. La pulizia dei litorali è affidata ai gestori ed alla Reset – ricorda il sindaco – ma è indispensabile che tutti i cittadini, vigilando anche su quanti scambiano le spiagge per discariche, siano parte attiva per la tutela delle nostre coste. La Rap garantisce infatti la raccolta straordinaria dei sacchi rifiuti, purché appunto si tratti di sacchi regolarmente conferiti e non di immondizia sparsa a casaccio. La tutela delle nostre spiagge dipende dalla civiltà e dalla responsabilità di ciascuno di noi“.

A Isola delle Femmine, piccolo borgo vicino Palermo, niente accampamenti attorno ai falò per questo ferragosto. Lo ha deciso il sindaco Stefano Bologna che, per far rispettare la legge, ha emanato un’ordinanza sindacale con cui ha vietato, dalle ore 8 del 13 agosto alle 8 del 17 agosto, il montaggio di tende di qualunque tipologia e dimensione, il trasporto di materiale utile per accendere i falò e il trasporto di bottiglie di vetro e di superalcolici sulla scogliera e sulla spiaggia del litorale.

Nel Messinese il capitano di vascello Antonino Samiani, comandante della Capitaneria di porto di Messina, ha inviato una nota ai Comuni di Taormina, Scaletta, Forza d’Agrò, S. Teresa di Riva, Furci Siculo, Nizza di Sicilia, S. Alessio Siculo, Giardini Naxos, Letojanni e Messina: “Come ogni anno, nei giorni a cavallo di Ferragosto – scrive Samiani – torna in auge la tradizione dell’accensione dei falò in spiaggia, che presenta rischi per la pubblica incolumità. Tale pratica – aggiunge – procura un notevole degrado delle spiagge dovuto alle rilevanti quantità di rifiuti che vengono abbandonati sull’arenile, molti dei quali pericolosi per tutti coloro che in questi giorni ferragostani fruiscono delle spiagge. In considerazione dell’enorme difficoltà a debellare tale fenomeno, e ferme restando le competenze degli enti locali a garantire la pulizia delle spiagge dettate dalla normativa vigente – sottolinea il comandante della Capitaneria – le Amministrazioni civiche valuteranno l’opportunità di adottare adeguati provvedimenti volti alla disciplina e al contenimento del fenomeno. Anche attraverso l’individuazione di siti, provvedendo successivamente alla pulizia ed al ripristino dei litorali interessati attraverso la rimozione di tutti i rifiuti e delle braci ardenti abbandonate”. 

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Viviana Mannoia



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