Resoconto

Ferragosto: il bilancio dell’estate siciliana

Mare Estate Lido Bellatrix
Foto: pagina facebook Lido Bellatrix
16 ago 2015 - 07:50

PALERMO - Il giorno di ferragosto è forse il momento più atteso dell’estate, l’emblema e il punto cruciale della bella stagione. Per molti, però, rappresenta anche la fine della stessa. È giunto, quindi, il momento di tirare un bilancio per le tasche dei siciliani e degli esercenti.

Se, infatti, negli anni passati, specialmente nei giorni del 14 e 15 agosto si è assistito a un aumento dei prezzi, soprattutto per quanto riguarda gli stabilimenti balneari e il costo di bibite e cibo, quest’anno non può dirsi lo stesso. Come emerge dalla Federazione Italiana Pubblici Esercizi della Confcommercio Sicilia, rispetto alla scorsa estate, infatti, non si è assistito a grandi cambiamenti.

Ma l’aspetto più interessante è che il numero di consumatori, e il relativo guadagno dei bar e dell’intero settore del ristoro, è cresciuto di quasi il 4%. Così come, in positivo, si registra una maggiore affluenza negli stabilimenti balneari. In questo caso si parla del 10% in più di persone che ha frequentato i lidi, tra cabinanti e paganti l’ingresso. Ed è bene precisare, come ha evidenziato il presidente regionale FIPE Dario Pistorio, che non si considera il consumo interno. 

In questo quadro, inoltre, è importante tenere in considerazione che i prezzi sono stati contenuti rispetto all’anno scorso: “Su alcune forniture – spiega Pistorio – c’è stato un leggero aumento sul costo di acquisto per le attività commerciali. Ma vorrei dire che queste ultime hanno deciso di lasciare immutato il prezzo di vendita”.

Tuttavia, un piccolo neo c’è: “Per completare il quadro, possiamo dire che c’è stata una piccola lievitazione sul caffè. In alcuni bar più rinomati, infatti, la tazzina può costare anche 90 centesimi, a differenza dello standard di vendita, che è di 80″, conclude il presidente FIPE.

Questi numeri sono frutto della decisione di molte persone di rimanere in Sicilia e dei problemi nel Medioriente. La paura di attentati e la crisi economica della Grecia, infatti, hanno portato un aumento di visitatori e aiutato il turismo. Secondo alcuni dati rilasciati da Federalberghi, infatti, questo settore è cresciuto del 15%. 

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Andrea Lo Giudice



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