Sfruttamento

Fermati due scafisti africani: responsabili dello sbarco di 375 migranti

scafisti
28 set 2016 - 10:50

CATANIA - Due scafisti, un senegalese ed un maliano, sono stati posti ad uno stato di fermo indiziato di delitto, per essere colpevoli di favoreggiamento di immigrazione clandestina.

Il primo, infatti, ha guidato la traversata dalla Libia alla Sicilia a bordo di un gommone bianco lungo otto metri carico di 132 migranti; il secondo ha gestito la bussola e il telefono satellitare.

I due africani sono approdati nel porto di Catania lo scorso 25 settembre perché, insieme con i clandestini, sono stati salvati tramite la nave “Destiny” di Medici senza frontiere.

Una volta sbarcati, i passeggeri del mezzo di fortuna si sono lamentati delle condizioni disumane alle quali sono stati sottoposti dai due malviventi e subito sono scattate le indagini da parte degli investigatori della Squadra Mobile e del G.I.C.O. della Guardia di Finanza.

Con la collaborazione della locale Sezione Operativa Navale delle Fiamme Gialle, infatti, sono state portate avanti le attività della polizia giudiziaria necessarie per l’individuazione di eventuali scafisti.

Per questo sono stati fermati i due cittadini africani, il diciottenne Foma Demba e il sedicenne  Youssouf Sanogo… responsabili in totale dello sbarco clandestino di 375 migranti.

In sostanza il gommone è stata soccorso in acque internazionali dalla nave maltese “Purki” che ha provveduto successivamente a trasferire i migranti a bordo della nave “Diciotti” della Guardia Costiera italiana prima del definitivo trasbordo nella “Dignity I”.

Adesso i due africani sono stati trasferiti al carcere di piazza Lanza e sono a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Vittoria Marletta



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