Immigrazione

Fermati 2 scafisti per lo sbarco di 643 migranti al porto di Catania

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26 nov 2016 - 13:17

CATANIA - La Polizia di Stato e la Guardia di Finanza di Catania, sotto il coordinamento della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, hanno posto in stato di fermo di indiziato di delitto due soggetti gravemente indiziati del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in relazione allo sbarco di 643 migranti partiti dalle coste libiche e giunti al Porto di Catania nella mattinata del 24 novembre a bordo della nave di Medici senza frontiere “Acquarius”.

Seguendo un consolidato protocollo investigativo, realizzato d’intesa con la Procura Distrettuale, investigatori della Squadra Mobile e del G.I.C.O. della Guardia di Finanza hanno avviato, con la collaborazione della locale Sezione Operativa Navale delle Fiamme Gialle, le attività di polizia giudiziaria necessarie per l’individuazione di eventuali scafisti.

Le indagini hanno consentito di acquisire significativi elementi indiziari necessari all’adozione del provvedimento di fermo nei confronti di Mohamed Cisse (a dx nella foto), 34 anni e di Francis Bedu, 19 anni.

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In particolare, il guineano Mohamed Cisse è stato individuato quale conducente di un gommone con a bordo 182 migranti e 7 vittime soccorsi in acque internazionali dalla nave della Guardia Costiera “Diciotti CP 941”.

Il ghanese Francis Bedu, invece, utilizzatore di un telefono satellitare, è stato identificato quale assistente del driver.

Espletate le formalità di rito, i fermati sono stati rinchiusi nel carcere di “Piazza Lanza” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Redazione NewSicilia



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