Diritti

Ferie matrimoniali per impiegato gay dell’Amat di Palermo

gaypride
6 ott 2014 - 14:24

PALERMO - “Un’emozione troppo forte e un traguardo significativo”. Brillano gli occhi di Giuseppe Atanasio, 47 anni, se ripensa al fatto che l’azienda Amat, per la quale lavora, gli ha riconosciuto il congedo matrimoniale. Per lui che è un omosessuale non è stato facile ottenere questo diritto. Ma ora c’è riuscito.

Con il suo compagno Salvatore Migliore, 53 anni, si sono iscritti nel registro delle unioni civili durante una cerimonia celebrata un anno fa nell’atrio di Palazzo delle Aquile. Un matrimonio che oggi gli è stato riconosciuto dalla spa comunale che si occupa di trasporto pubblico. Così per Giuseppe sono arrivati quindici giorni di ferie matrimoniali.

“Oggi con una conquista come questa tra le prime in Italia, si riconoscono gli stessi diritti a tutti i lavoratori – afferma Enzo Campo, segretario della Cgil Palermo – Se la politica tarda ancora a superare le resistenze culturali e sociali che ci sono in tema di diritti per gli omosessuali, possono essere i cittadini a spingere le aziende a farlo e aggiunge “chiediamo quindi anche ad altre aziende di muoversi nella stessa direzione, riconoscendo pari dignità al legame che unisce le coppie gay”.

E così Palermo, insieme a poche altre realtà private, fa da apripista ai diritti del mondo omosessuale. Ma ora per Giuseppe Atanasio inizia una nuova battaglia, quella con l’Inps per ottenere gli sgravi fiscali che spettano al coniuge.

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Giorgia Mosca



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