Scelta

Federfarma Palermo: “Quest’anno niente cesti alle istituzioni, devolviamo i soldi in beneficenza”

caritas
23 dic 2015 - 11:01

PALERMO - In occasione del Natale, simbolo della semplicità e dell’amore per i bisognosi, Federfarma Palermo, in linea anche con lo spirito del “Giubileo della Misericordia”, ha deciso di non donare i tradizionali cesti natalizi alle cariche istituzionali cittadine preferendo devolvere la somma stanziata in bilancio per tale scopo, 2.500 euro, alla Caritas diocesana diretta da padre Sergio Mattaliano.

In una nota inviata ai “mancati destinatari”, cioè alle cariche istituzionali, Federfarma Palermo ha spiegato le ragioni dell’iniziativa a favore delle “vittime innocenti di una società che troppo spesso si dimentica della lotta quotidiana di questi uomini e donne per la sopravvivenza e per un futuro migliore”, auspicando che possano apprezzare e condividere questo gesto.

La consegna dei fondi a padre Mattaliano è avvenuta oggi nella sede del Centro Agape in piazza Santa Chiara. “Siamo al fianco della Caritas con un atto concreto di solidarietà - ha spiegato il presidente di Federfarma Palermo, Roberto Tobia – per sostenere la sua preziosa attività a favore dei meno fortunati e dei più bisognosi che in questa città devono potere vivere dignitosamente. Abbiamo quindi recepito l’appello lanciato da padre Mattaliano, quello di accogliere quanti ci chiedono aiuto aprendo loro la porta della speranza: la speranza in un riscatto socio-economico, in una maggiore equità sociale e, perché no, anche in un diritto all’assistenza e alla salute che sia garantito a tutti attraverso la rete delle farmacie private territoriali”.

Padre Mattaliano ha ringraziato Federfarma Palermo perché ancora una volta valorizza il ruolo sociale svolto dalle farmacie sul territorio e rafforza il loro rapporto con la collettività: “Apprezzo – ha dichiarato il direttore della Caritas diocesana – lo sforzo concreto dei farmacisti palermitani che, di fronte al bisogno, non si girano mai dall’altra parte e che quotidianamente non negano aiuto a chi non può pagare le medicine. Il sempre piu’ crescente numero di poveri a Palermo richiede la massima solidarietà: c’è bisogno di sostenere le mense, di raccogliere vestiti e generi di prima necessita’, di dare ospitalità. È una fiamma che non si deve spegnere mai”.

Commenti

commenti

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento