Codacons

Farmaci nocivi negli allevamenti, Tanasi: “Cosa mangiamo?”

Allevamenti intensivi
7 giu 2016 - 06:50

CATANIA - Una tematica molto seria inizia a prendere volume in tutta la Sicilia: le condizioni degli allevamenti siciliani, normali e clandestini.

Questi ultimi sono stati continuamente ricercati, una battaglia che dura ormai da 20 anni e alla quale il nostro presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha deciso di mettere fine denunciando tutto alla Procura di Catania per circolazione di carni infette, l’utilizzo illegale di farmaci nocivi per la salute animale e di conseguenza umana e, addirittura, di un sistema corrotto vicino alla malavita. Una denuncia frutto anche delle recenti dichiarazioni nella video inchiesta del programma televisivo Report sull’utilizzo improprio di antibiotici e in linea generale sulle condizioni degli animali nella nota azienda alimentare Amadori. 

Il Codacons si è attivato in questo frangente, appoggiando la denuncia essendo parte di questa battaglia che non è mai terminata. Abbiamo contattato l’avv. Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons che, insieme con l’avvocato Sardella, ci ha spiegato nel dettaglio le motivazioni di tale esposto: “Da anni ormai – dice Tanasi – abbiamo scoperto in Sicilia dei macelli clandestini, ed è da una ventina d’anni che presentiamo esposti ‘coronati’ con dei blitz dove sono stati scoperchiati questi macelli. Ciò che ci preoccupa maggiormente è l’uscita di carni dai macelli legali, dove molte norme non vengono rispettate”.

I dati riportati nella trasmissione Report come vengono presi in considerazione?

“Parliamo senza dubbio di un fatto allarmante, i consumatori che ci hanno mandato diverse segnalazioni vogliono sapere cosa si mangia e da dove arriva. La denuncia fatta da Crocetta è pesante e preoccupante. Se tutto ciò corrisponde al vero, la situazione è molto grave. Chiederemo ad ogni Procura siciliana di intervenire in tal senso”.

Report ha fatto scattare un campanello d’allarme preoccupante, a spiegarcelo nello specifico è l’avvocato Sardella: “I servizi televisivi hanno fatto evincere un rischio di malattie prima animali e poi umane molto alto. Quest’esposto è frutto di una violazione delle norme del benessere animale e della salute, proprio perché vengono utilizzati farmaci illegali che mantengono in vita gli animali in posti dove tecnicamente dovrebbero essere morti. Con l’assunzione di tali farmaci, si ricorre a malattie dannose per la salute umana perché le carni vengono contaminate parecchio”.

Oltre all’intervento richiesto alle Procure siciliane ci sono altri frangenti in cui il Codacons si è mosso?

Questo è un primo passo importante, chiederemo anche l’intervento dei Nas per maggiori controlli. È molto importante. Con l’evolversi della situazione comunque valuteremo meglio per capire come muoverci”.

Un dato che fa onore alla Sicilia, ed in particolare ai catanesi, è quello di avere un laboratorio di microbiologia molecolare riconosciuto a livello nazionale ed internazionale: parliamo infatti del Mmar (Laboratorio di Microbiologia medica molecolare e antibiotico resistenza) dell’Università di Catania dove lavora la dottoressa Stefania Stefani, ospite a Report.

Bisogna muoversi, indagare e trarre conclusioni esatte in fretta perché, a quanto pare, la carne che acquistiamo e mangiamo non è più così tanto “perfetta”.

Gabriele Paratore



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