Inganno

Falso esposto attribuito ad Anaao Assomed Sicilia: “Presenteremo querela”

anaao-assomed
17 set 2016 - 17:37

MESSINA - Un esposto denuncia di circa diciotto pagine contro l’amministrazione dell’azienda ospedaliera Papardo di Messina, attribuita “falsamente” ad Anaao Assomed Sicilia e al suo segretario regionale Pietro Pata, fa scatenare l’ira dell’associazione:

Si tratta di un vile attentato alla credibilità dell’Anaao Assomed Sicilia, a maggior ragione in un momento estremamente delicato per la sanità siciliana“.

Ribatte così l’Associazione medici e dirigenti del SSN, che ha appreso la notizia della denuncia tramite una nota inviata loro da Baldo Gucciardi, assessore regionale alla salute.

L’esposto, secondo quanto dichiarato da Anaao Assomed, è stato inviato a numerose istituzioni, tra cui figurano le procure della repubblica di alcune città siciliane e calabresi, il ministero della salute, l’assessorato sanità, la presidenza VI commissione legislativa, la procura della corte dei conti di Palermo, “su carta intestata artefatta.

La denuncia, inoltre, reca la firma di Pietro Pata, definito erroneamente “segretario provinciale”, e attribuisce pesanti accuse contro l’assessorato regionale alla Salute ed altre Istituzioni.

 “Le recenti polemiche seguite alla presentazione del nuovo assetto dell’emergenza/urgenza della Rete ospedaliera siciliana – sostiene Pietro Pata - non possono trovare sponda in ‘corvi’ che vogliono avvelenare il clima di un corretto e civile confronto istituzionale. Invieremo copia della nostra denuncia querela a tutte le Istituzioni interessate, primo fra tutti l’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi, a discolpa di quanto imputatoci”.

L’Associazione, difatti ha comunicato che lunedì 19 settembre, “i legali di Anaao Assomed Sicilia presenteranno denuncia/querela contro ignoti, costituendosi parte civile per l’indubbio danno di immagine oltre che per l’assoluta inattendibilità dei contenuti.

In una missiva inviata all’assessore Gucciardi, il segretario regionale tiene inoltre a precisare: “Non siamo assolutamente gli autori, ma vittime inconsapevoli di questo criminale dossieraggio”.

L’atto compiuto a danno dell’Anaao Assomed, è ritenuto un reato punibile penalmente.

Daniela Torrisi



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