Iniziativa

“FacciAmo CenTro”, un progetto per una Catania più europea ma a misura di cittadino

catania
15 mar 2016 - 20:12

CATANIA - Un progetto giovane, innovativo ma soprattutto ambizioso. “Vivere” la città in modo diverso, guardarla con occhi nuovi e guastarne il suo sapore intenso.

Così nasce facciAmoCenTro, il progetto che mira alla “creazione” di uno spazio a misura di persona all’interno della città, ridisegnato sulle dimensioni della bellezza, della cultura, dell’intrattenimento, del benessere economico e fisico.

Un luogo in cui tutte le realtà che operano sul territorio convivono in armonia, sicurezza, legalità e salute. Residenti, studenti, lavoratori della pubblica amministrazione, liberi professionisti, imprenditori e collaboratori del commercio, dell’artigianato e dei servizi tutti impegnati a cooperare per ricreare un luogo ospitale da condividere con visitatori e turisti.

“facciAmoCenTro è un’iniziativa civica che nasce da tutte quelle realtà che operano in vario modo sul territorio e che vogliono dare una spinta riformatrice e innovativa per una città più europea”, commenta Andrea Urzì, giovane imprenditore, facente parte del Tavolo per le Imprese.

“Una città più europea è innanzitutto una città pedonale. Ciò non vuol dire che la gente non potrà usare la macchina per spostarsi in centro. Significa pensare la città in maniera diversa, assicurando spazi riservati ai residenti e implementare i servizi. In questo - prosegue Urzìla metropolitana e il Brt giocano un ruolo fondamentale ma non basta. Immagino la possibilità di poter usufruire di navette appositamente messe a disposizione del pubblico che permettano di raggiungere facilmente e senza disagi tutte le zone sensibili della città e che permettano ai cittadini di lasciare le auto in appositi spazi controllati e di non doversi preoccupare del parcheggio. 

Abbiamo, tra l’altro, un progetto molto ambizioso e cioè quello di candidare la città di Catania come Capitale della Cultura italiana 2019, anno in cui l’Italia ospiterà con Matera la Capitale europea della Cultura. Sarà necessario un forte impegno da parte di tutti e ritengo che, con il giusto impegno, Catania possa avere tutti i requisiti per raggiungere questo grande obiettivo”.

Marco Bua



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