Indagini

Fabrizio Miccoli e le “cattive amicizie”: arriva l’imputazione per estorsione

miccoli
11 ott 2016 - 12:48

PALERMO Imputazione coatta per Fabrizio Miccoli, ex attaccante del Palermo.

L’accusa per l’ex idolo della tifoseria rosanero è quella di concorso in estorsione aggravata.

Lo ha deciso il gip Fernando Sestio il quale, come aveva già fatto lo scorso aprile, non ha accolto la richiesta d’archiviazione del pm Maurizio Bonaccorso riguardo l’inchiesta sull’estorsione subita dal gestore della discoteca Paparazzi su Isola delle Femmine.

Secondo gli inquirenti Miccoli si sarebbe attivato per recuperare il credito di 20.000 euro che vantava un amico, coinvolgendo l’amico Mauro Lauricella, figlio del capomafia Antonino, soprannominato “Scintilluni”.

Nella vicenda si è celebrato il processo di primo grado avente come imputati Miccoli, Lauricella, condannato ad un anno per violenza privata aggravata, e Gioacchino Alioto.

Nel processo Lauricella, Miccoli è già stato sentito come testimone negando di aver fatto pressioni e dichiarando di aver agito soltanto perché Lauricella era suo amico. Ma questa versione è stata messa a dura prova da un sms tra i due in cui Miccoli propone all’amico di tenersi stretta una parte della somma recuperata. Tutto questo è stato ritenuto dal gip estorsione

Redazione NewSicilia



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