Giustizia

Ex dipendente di Sigonella tenta pignoramento nella base USA

sigonella
4 mar 2016 - 11:02

CATANIA – Licenziato ingiustamente e in attesa di risarcimento e reintegro. 

È questa la storia di Carmelo Cocuzza, 50 anni, vetrinista che lavorava nella base di Sigonella e mandato a casa 16 anni fa senza un motivo valido. Oggi, l’ex dipendente è entrato nella base USA con il suo avvocato e i carabinieri per l’esecuzione di un pignoramento risarcitorio, come deciso dalla Cassazione. 

Va precisato che Cocuzza aveva già provato ad ottenere un risarcimento e il reintegro lo scorso 12 febbraio, ottenendo garanzia per iscritto da parte del colonnello statunitense che la situazione si sarebbe risolta in tempi brevi. Tuttavia, fino ad oggi, non c’è stata alcuna novità.

Ecco, quindi, quali sono state le parole pronunciate oggi dal comandante della stazione aeronavale della marina USA di Sigonella, capitano di vascello, Chris Dennis dopo l’incontro: “Gli Stati Uniti d’America lavorano in collaborazione con l’Italia e la NATO per garantire una più ampia pace e sicurezza nella regione e per sostenere le migliaia di lavoratori, americani ed italiani che fanno parte della comunità di Sigonella. Come ospite della comunità italiana ed essendo uno dei maggiori datori di lavoro in Sicilia, la Stazione Aeronavale della Marina di Sigonella ripone la massima importanza nel mantenimento della fiducia di cui gode presso il pubblico e dei rapporti di solida amicizia. Il governo degli Stati Uniti rispetta gli accordi internazionali e la legge italiana, e cerca di trovare, in buona fede, soluzioni a tutti i casi come questo. Di conseguenza, lunedì prossimo, il signor Cocuzza si incontrerà con dei funzionari dell’Ambasciata degli Stati Uniti e del Dipartimento di Giustizia americano per discutere le restanti problematiche relative alla sua rivendicazione contro la Stazione Aeronavale americana”.

 

Andrea Lo Giudice



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