Mafia

Estorsioni, rapine e furti, così favorivano il clan Nardo. “Uragano” nel Siracusano, 17 fermi

polizia
27 apr 2016 - 09:12

SIRACUSA - È stata battezzata “Uragano” l’operazione antimafia della Polizia di Stato di Siracusa che ha dato esecuzione a un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania, a carico di 17 indagati, quasi tutti di origine lentinese.

I 17 imputati sono stati ritenuti responsabili ed  accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsioni, rapine, furti, aggravati dalla finalità di agevolare il clan mafioso dei Nardo.

In particolare, sono stati contestati diversi episodi criminosi verificatesi negli ultimi mesi compiuti con grande efferatezza, soprattutto attuati anche ai danni di persone anziane e di donne costrette a subire rapine all’interno delle proprie abitazioni, ad opera di soggetti che riuscivano ad introdursi negli appartamenti utilizzando stratagemmi vari, come fingersi operai dell’ENEL.

Le indagini hanno permesso di individuare in breve tempo gli autori di numerosi delitti che hanno provocato grande allarme sociale nel territorio, tanto da indurre le massime autorità per l’ordine e la sicurezza pubblica della provincia a predisporre il rafforzamento dei servizi di contrasto.

Nei confronti di uno dei soggetti fermati, Alfio Calabrò classe 1993, è stata contestata anche la partecipazione all’associazione mafiosa denominata “Nardo”, operante a Lentini. Si tratta di un’organizzazione che controlla il territorio e beneficia in parte dei proventi dei delitti in esso consumati anche da parte di soggetti non organici al clan.

In quindici sono stati fermati oggi: Alfio Calabrò, 23 anni; Maurizio Sambasile, 43 anni; Filadelfo Amarindo, 64 anni; Salvatore Palermo, 54 anni; Antonio Corso, 35 anni; Francesco Pappalardo, 32 anni; Giuseppe Infuso, 51 anni; Andrea Libertini 21 anni; Sebastiano Buremi, 22 anni, Salvatore Buremi, 26 anni; Salvatore Amato, 35 anni; Vincenzo Nicholas Sanzaro, 18 anni; Concetto Scrovani, 26 anni; Francesco Siracusano, 26 anni; Miriam Coco, 23 anni.

Sono ancora in corso le ricerche nei confronti di altri due indagati destinatari del provvedimento di fermo.

Redazione NewSicilia



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