Processo

Esplosione vulcanelli Maccalube: la famiglia di Laura e Carmelo si costituisce parte civile

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13 gen 2016 - 12:25

AGRIGENTO - Il 27 settembre 2014 il tragico episodio. E. ancora, il processo giudiziario sulla morte dei bambini Carmelo e Laura Mulone ai vulcanelli di Maccalube è in corso.

Oggi, il giudice del tribunale di Agrigento Claudia Infantino ha ammesso la costituzione come parte civile dei genitori dei due piccoli, dello zio, della nonna, del Codacons, del Codice Ambiente e Codici Sicilia Onlus e del comune di Aragona. Dall’altra parte, sotto accusa per omicidio colposo, ci sono il direttore della riserva Domenico Fontana, nonché presidente regionale di Legambiente, il dirigente dell’assessorato regionale al Territorio Francesco Gendusa e il dipendente Daniele Gucciardo. I tre, infatti, non avrebbero messo in sicurezza l’area limitrofa ai vulcanelli esplosi e che avrebbero causato la morte dei due bambini.

Quel giorno, infatti, Carmelo e Laura, di 9 e 7 anni, erano in compagnia del padre per visitare la riserva in occasione del compleanno del più grande, da tempo desideroso di andarci. Improvvisamente una forte esplosione di gas e fango uscì dal terreno creando una fontana alta circa 50 metri. Il materiale, ricadendo, seppellì le tre vittime. Tuttavia, il padre riuscì a salvarsi grazie all’intervento dei carabinieri e della protezione civile.

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Andrea Lo Giudice



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