Sanità

Espianto d’organi a Catania: salvata la vita di 3 pazienti siciliani

Ospedale Garibaldi Catania 4 novembre 2015
13 lug 2016 - 17:07

CATANIA - Un delicato intervento di espianto organi è stato effettuato ieri al Garibaldi-Centro di Catania. Al donatore, C. A., di 64 anni,  deceduto in seguito a un’emorragia cerebrale spontanea, dopo circa una decina di giorni di ricovero, sono stati asportati il fegato e i due reni.

Il paziente era stato trasportato in ospedale il primo luglio scorso, dove era giunto già in gravissime condizioni. Accertato il decesso dell’uomo, immediate sono state avviate le procedure per l’espianto. Il fegato e un rene sono stati trasportati a Palermo per essere trapiantati in pazienti compatibili. Il secondo rene, invece, è rimasto a Catania per essere impiantato in un paziente idoneo.

L’operazione di espianto è avvenuta nella struttura di chirurgia d’urgenza del Garibaldi ed è stata effettuata dall’equipe del Policlinico di Catania e dell’Ismett di Palermo.

Il direttore generale dell’Arnas Garibaldi, Giorgio Santonocito, ha ritenuto “indispensabile ringraziare i familiari del donatore, che hanno dimostrato grande sensibilità“, rivolgendo inoltre un plauso “al gruppo di professionisti che ha lavorato l’intera notte ad un intervento così delicato e complesso“.

In Sicilia il numero di espianti è in crescente aumento, grazie anche all’introduzione del nuovo tavolo tecnico regionale presieduto dalla dott.ssa Bruna Piazza, e nel quale è presente anche lo stesso Santonocito. Dall’istituzione, solo due mesi fa, del Centro aziendale trapianti, coordinato dalla dott.ssa Ilenia Bonanno, l’ospedale Garibaldi di Catania ha già eseguito due espianti e due accertamenti di morte cerebrale.

Aurora Circià



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