Furti

Era l’incubo dei bagnanti delle spiagge di Marina di Ragusa: rubava borse e biciclette

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16 lug 2015 - 12:13

MARINA DI RAGUSA – Per quest’anno non cambiare stessa spiaggia, stesso mare…  

Infatti in questi primi mesi della stagione estiva le spiagge di Marina di Ragusa erano state prese di mira da un ragazzo algerino di ventun anni, che quotidianamente effettuava svariati furti nella zona.

Il ragazzo aveva messo in atto una strategia molto semplice ma decisamente efficace, infatti, aspettava che i bagnati si allontanassero per avvicinarsi e portare via con se i loro effetti personali. 

Dopo svariate segnalazioni, gli agenti di polizia hanno cominciato un servizio di ronda sulla spiaggia confondendosi fra la gente in quanto anche loro in “costume”, per non destare sospetti, e scoprire chi fosse l’autore dei vari furti. 

L’algerino è stato scoperto da un poliziotto fuori servizio, insospettito dai suoi atteggiamenti, ha pensato di scattare diverse foto con il suo smartphone fornendo preziose informazioni ai colleghi che hanno iniziato la ricerca.

Una volta individuato, gli agenti di polizia mobile hanno cercato di avvicinarlo ma questo, vedendosi accerchiato, si è dato alla fuga con una bici appena rubata in direzione di spiaggia Casuzza. 

Al momento del fermo l’uomo è stato trovato con uno zainetto rubato poco prima, dove c’erano gli effetti personali, è stato trovato un telefono dal valore di 700 euro che è stato riconsegnato al suo legittimo proprietario.

Una volta catturato i poliziotti lo hanno condotto nei loro uffici dove il ventunenne ha dichiarato di essere scappato inizialmente per paura e dopo essere stato messo alle strette ha confessato e indicato il luogo in cui nascondeva tutta la mercanzia rubata

Nel deposito sono stati ritrovati documenti, costumi, oggetti in oro, occhiali da sole, altri telefoni e persino delle infradito. Questi al momento sono al vaglio degli agenti di polizia per i dovuti accertamenti per provvedere alla loro restituzione.

Il ragazzo durante la sua attività aveva sottratto anche due biciclette di cui non è stato possibile ancora rintracciare i proprietari.

prima bicicletta

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Francesca Guglielmino



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