Tragedia

Ennesimo naufragio nel Canale di Sicilia: 240 migranti morti

MIGRANTI
24 mar 2017 - 16:42

PALERMO – Ennesimo naufragio di migranti davanti alle coste libiche. Sono circa 240 i migranti morti in questa tragedia, a circa 21km a nord di Sabrata, tra i 16 e i 25 anni. A raccontare dell’accaduto Laura Lanuza, portavoce dell’ong spagnola Proactiva Open Arms.

L’Ansa afferma che la notizia della nuova tragedia è arrivata proprio nel giorno in cui un tribunale libico ha di fatto bloccato l’intesa tra Italia e Libia per bloccare il flusso di migranti

Ogni imbarcazione di questo tipo – ha detto Lanuza – può contenere 120 persone, ma i trafficanti di uomini di solito li riempiono a dismisura e non si esclude che le due imbarcazioni possano avere avuto a bordo almeno 240 persone. La ‘Rotta mediterranea centrale’, quella che porta in Italia, è privilegiata dai trafficanti di migranti dopo la chiusura di quella balcanica“. Un tratto di mare difficile che comporta inevitabili naufragi e morti. Solo l’anno scorso hanno perso la vita quasi 4.600 migranti e nel 2015 più di 2.850.

L’accordo tra Italia e Libia è stato raggiunto all’inizio di febbraio per aiutare le autorità libiche a contrastare i trafficanti di esseri umani e ridurre così gli arrivi sulle coste italiane. Ma è stato possibile sottoscrivere l’intesa solo con il governo del premier Fayez Al Sarraj insediato a Tripoli con il sostegno dell’Onu: il parlamento, controllato da sostenitori dell’uomo forte della Cirenaica, il generale Khalifa Haftar, lo considerano nullo.

A segnalare lo stop del tribunale di Tripoli è stato il sito Libya Herald, spiegando che la Corte ha “bloccato qualsiasi accordo sui migranti derivante dal memorandum of understanding (MoU)”. Il portale ha avvertito che “resta non-chiaro” quale sarà l’impatto del pronunciamento sull’accordo.

Sei persone fra cui l’ex ministro della Giustizia Salah Al-Marghani hanno presentato il ricorso, precisando che la contestazione riguardava non solo il piano per ridurre il flusso di migranti, ma anche la legittimità degli accordi stipulati dal governo di Sarraj che non ha la fiducia del parlamento di Tobruk.

Sulla vicenda è intervenuto l’eurodeputato della Lega Nord Mario Borghezio secondo il quale lo stop di un tribunale di Tripoli al memorandumconferma la nostra posizione di estrema sfiducia sull’efficacia di questi accordi“.

In Libia “la situazione è totalmente incontrollabile, il governo Sarraj è debole. Gli accordi con questo governo hanno poco più il valore della carta straccia“.

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Redazione NewSicilia



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