Carabinieri

Encomi del gen. Del Sette a due militari palermitani

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31 lug 2015 - 19:35

PALERMO - Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette ha incontrato questa mattina 31 militari provenienti da tutto il territorio nazionale che si sono particolarmente distinti nella quotidiana attività di servizio. Nel corso dell’incontro, che si è svolto nella Sala di Rappresentanza del Comando Generale dei Carabinieri, alla presenza dei vertici dell’Arma e dello Stato Maggiore, nonché di esponenti degli organismi di rappresentanza dell’Arma, il Generale Del Sette ha consegnato al personale un encomio solenne per i numerosi atti di valore compiuti con generosità e slancio, spesso a rischio della stessa incolumità fisica.

Nell’occasione il Comandante Generale, nel rivolgere il suo plauso per l’eccezionale coraggio e l’esemplare altruismo dimostrati nei diversi contesti operativi, ha ribadito come la storia dei Carabinieri sia costellata di testimonianze di valore, atti che contribuiscono a rafforzare – ieri come oggi – quel legame di vicinanza dello Stato ai cittadini.

Nella circostanza, sono stati premiati due militari dell’Arma del Comando Provinciale di Palermo. Questi i fatti: la sera del 31 luglio 2014, alle ore 19,20 circa in Isola delle Femmine, l’appuntato Marco Delle Noci ed il carabiniere Carmelo Fortuna, impiegati al “Lido del Carabinieri” preposti al salvamento a nuoto, si accorgevano della presenza in mare, a circa 100 metri dalla costa, di tre persone in evidente stato di difficoltà, che a causa della forte corrente marina non riuscivano più a raggiungere la spiaggia, avviando tempestivamente le procedure per il recupero dei malcapitati. Il graduato, assieme al suo collega, malgrado le condizioni metereologiche avverse, raggiungevano a nuoto i tre bagnanti riuscendo, con uno sforzo estenuante, a ricondurli sull’arenile. L’attività, svolta con estrema professionalità e coordinazione e con una forte dose di coraggio e generosità, consentiva il salvataggio dei soggetti, traendoli in salvo da morte certa. Chiaro esempio di elette virtù civiche e non comune senso del dovere.

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Redazione NewSicilia



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