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Emergenza idrica a Messina: in arrivo autobotti e una nave cisterna

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29 ott 2015 - 18:26

MESSINA - L’emergenza idrica che da giorni flagella Messina e provincia ha costretto la prefettura a trovare in fretta delle soluzioni che possano finalmente restituire serenità alla popolazione.

Dopo un vertice straordinario convocato stamattina, l’amministrazione zanclea ha quindi deciso di chiedere l’aiuto di alcuni tecnici che possano trovare il modo di realizzare un bypass che metta in comunicazione la porzione di territorio compresa tra il luogo della frana e l’acquedotto dell’Alcantara. L’Amam, società deputata alla gestione degli approvvigionamenti idrici nel Messinese, ha quindi reso noto che l’allarme emergenza idrica potrà, meteo permettendo, rientrare entro le prossime 36 ore. Nello stesso periodo di tempo, prevede ancora l’Amam, sarà possibile realizzare il bypass idrico che, come già accennato, metterà in comunicazione i territori colpiti dalla recente frana con l’acquedotto dell’Alcantara.

Intanto l’amministrazione messinese sta già provvedendo alla messa in sicurezza e al consolidamento delle zone montane interessate dal fenomeno o a rischio di incappare in una nuova frana.

Già nelle prossime ore intanto la Protezione Civile e l’Esercito Italiano metteranno a disposizione della popolazione messinese un discreto numero di autobotti. Contemporaneamente la società napoletana di trasporti marittimi internazionali Marnavi potrebbe fornire ulteriori aiuti alla popolazione prestando alla città di Messina una nave cisterna da 5000 mila tonnellate: l’acqua qui contenuta verrebbe immessa direttamente nelle condotte idriche della città. Le soluzioni sin qui prospettate, avallate comunque in un clima tutt’altro che sereno (basti pensare che il viceprefetto ha invitato il vicepresidente del consiglio comunale Nino Interdonato a lasciare la stanza in cui la riunione stava svolgendosi), sono comunque da ritenersi dei palliativi, non certo delle soluzioni definitive.

Intanto, data la gravità della situazione, Accorinti ha deciso di chiedere lo stato di calamità naturale.

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Valentina Idonea



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