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Emergenza casa a Catania, sfratti aumentati del 20 per cento

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24 giu 2015 - 19:17

CATANIA – Oltre 5000 famiglie in attesa di una casa popolare, 1020 sfratti emessi nel 2014 di cui 901 per morosità (+26% vs. 2013), migliaia di alloggi ancora occupati abusivamente. L’emergenza casa a Catania ha numeri che richiedono un intervento immediato delle istituzioni. Invece, tutto si muove troppo lentamente, col rischio di perdere anche i fondi per riqualificare edifici da dare subito ai richiedenti. Numeri che sono amplificati dalla lunga crisi attraversata dall’economia italiana e locale. Ci sarebbe bisogno di una task-force comunale, con la presenza dell’assessorato regionale alle Infrastrutture che ha lanciato ieri il “Piano Casa Sicilia”.

La Cisl e il Sicet di Catania hanno oggi presentato alla stampa la situazione della richiesta di alloggi popolari a Catania. La segretaria generale Rosaria Rotolo e il segretario del Sicet, Carlo D’Alessandro, hanno sollecitato il Comune ad accorciare i tempi delle decisioni. Per il sindacato degli inquilini aderente alla Cisl, erano presenti anche Massimo Cilmi e Alfio Sottile. «Al di là delle parole non si sta andando denuncia D’Alessandroe noi abbiamo da tempo indicato al Comune quali interventi è possibile fare in tempi stretti per recuperare subito alloggi da dare a quanti sono in attesa anche ventennale. C’è poi anche la partita dei finanziamenti ricevuti per riqualificare edifici, come ad esempio i 13 milioni per il Palazzo di Cemento a Librino, per 98 alloggi, che se non spesi subito rischiano di perdersi. E si riparla ancora di palazzo Bernini, dopo l’ultimo incendio e l’impossibilità di venderlo. Quando qualcosa di concreto?».

Sono 520, secondo il Sicet, gli alloggi che si potrebbero recuperare velocemente. A breve termine, sarebbe possibile con una spesa di 2,8 milioni recuperarne 61; nel medio, con 18 milioni, anche 200. «Non occorre aspettare i grandi numericontinua D’Alessandroma man mano che gli alloggi sono pronti si diano subito alle famiglie o si faccia partire il social housing. La gente è disperata, non escludiamo manifestazioni di piazza per sollecitare interventi rapidi».

Per Rotolo, il Comune potrebbe prendere spunto dal “Piano casa Sicilia”, appena presentato dell’assessorato regionale alle Infrastrutture, e costituire con le forze sociali una task force per l’emergenza casa. «Ci troviamo di fronte a un dramma sociale vissuto da molte famiglie – spiega – eppure le risorse ci sono. Sarebbe opportuno che l’amministrazione incontrasse le parti sociali, la Regione, per capire quali di questi fondi sono immediatamente utilizzabili per riqualificare gli alloggi e darli alle famiglie. Il recupero e la ristrutturazione degli edifici darebbe ossigeno anche al settore delle costruzioni e potrebbe innescare un circuito economico positivo per Catania e il suo territorio».

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Redazione NewSicilia



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