Esportazione

Le eccellenze tipiche del Calatino dalla catena Elite a Eataly ai mercati globali

Cooperazione città Tianjin esportazione prodotti calatino
16 feb 2016 - 18:53

CATANIA - Carciofi freschi di Ramacca, Arancia Rossa di Sicilia ma anche pane di grani antichi, formaggi, oli e vini per tracciare le tipicità enogastronomiche di un territorio. La vetrina dei prodotti dell’agroalimentare dell’area calatina vince la sua scommessa, segno che puntare sulla valorizzazione delle eccellenze del territorio a garanzia dell’unicità delle sue produzioni suscita grande interesse.

Si diffonde sempre più la propensione a privilegiare prodotti e servizi la cui offerta è resa possibile nel rispetto di valori sociali e ambientali al punto che anche la grande distribuzione guarda con attenzione al “consumatore responsabile”.

Dopo le esperienze di promozione presso la catena di distribuzione Elite Selex, Eataly Roma e Milano i prodotti di eccellenza dei 15 comuni dell’area della Sicilia orientale hanno una piattaforma informatica: “Valore Sicilia” è l’interfaccia comunicativa di promo-commercializzazione delle produzioni agroalimentari a garanzia dei consumatori con un sistema di dati e di informazioni che consentono di acquisire le informazioni di diversi prodotti locali e trasferirli attraverso un sistema innovativo in etichetta, rendendo accessibili le informazioni al consumatore anche attraverso dispositivi mobili.

Sono molte le aziende impegnate nell’iniziativa di promozione dei prodotti agroalimentari del Calatino. fra le più rappresentative la Cooperativa Violetto Ramacchese, l’O.P. Rossa di Sicilia, Judeka con i vini, Ortoledda con i trasformati e molte altre ancora.

È il presidente Giuseppe Cupane a presentare questo bilancio positivo di valorizzazione dell’offerta dei prodotti siciliani, introducendo nuovi protocolli di qualità, garanzia di tracciabilità, passaporto del gusto, azioni coordinate di commercializzazione integrate capaci di attivare sinergie ed inter-relazioni tra diverse tipologie di azione, funzionali al rafforzamento del tessuto agroalimentare locale.

Il Calatino scommette su ciò che lo rende unico in cultura, qualità, tecnologia, specificità del territorio, ma anche in veri e propri racconti del gusto e percorsi sensoriali che mettono in luce il legame inscindibile tra peculiarità del territorio di provenienza, patrimonio storico-artistico, tradizioni locali e specialità alimentari.

Su iniziativa del GAL Kalat Est, in sinergia con l’Agenzia per il Mediterraneo l’auspicio è che si possano replicare le esperienze di successo iniziate con le attività promozionali in vista di Expo Milano 2015 nonché nei quattro punti vendita della prestigiosa catena di supermercati Elite – Gruppo Selex, culminate in Eataly Roma e Milano.

L’idea è quella di favorire e legare le produzioni tradizionali di qualità al territorio attraverso iniziative di valorizzazione, promo-commercializzazione, comunicazione e sviluppo di filiera corta, in catene distributive a carattere regionale delle produzioni agroalimentari organizzando degustazioni tecniche e show cooking, attività di incoming e cene di gala in prestigiosi hotel internazionali.

È in tale direzione che arrivano segnali positivi dal mercato globale, in particolare dalla Cina, con l’impegno chiaro di creare un ponte che dalla Sicilia d’Oriente porti le imprese direttamente ai mercati dell’Europa e della Cina. Una concreta occasione di sviluppo che vedrà la città della Repubblica cinese di Tianjn, con i suoi 14 milioni di abitanti, cooperare con i Gal per agevolare la commercializzazione dei prodotti d’eccellenza.

La missione guidata dall’Agenzia per il Mediterraneo con il progetto “Ta Italy, Italian District Food” aprirà spazi concreti di commercializzazione: “Concrete possibilità di mercato per le straordinarie produzioni italiane – sottolinea Michele Germanà - nel corso degli incontri istituzionali con la Municipalità di Tianjin, le autorità doganali e gli esponenti della Camera di Commercio sono state presentate le moderne infrastrutture civili e logistiche della Regione, le procedure doganali della «Free Trade Zone» e la location «Ta Italy», primo polo d’eccellenza dedicato ai prodotti alimentari italiani, operativo nei primi mesi del 2016″.

Concetta Di Lunardo

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Redazione NewSicilia



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