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Nuovo duro colpo al patrimonio del clan di Messina Denaro: confiscato immobile da 1 mln

matteo-messina-denaro
20 feb 2016 - 09:58

TRAPANI - Un nuovo duro colpo al patrimonio riconducibile al boss Matteo Messina Denaro ed alla famiglia mafiosa di Castelvetrano è stato inferto dai carabinieri del R.O.S. e del Comando Provinciale di Trapani, che hanno eseguito la confisca, emessa dal tribunale di Trapani, di un immobile del valore di circa 1,2 milioni di euro.

Il provvedimento di confisca completa un’indagine che, dopo aver portato all’arresto di esponenti di spicco del clan, aveva individuato un ingente patrimonio accumulato dal gruppo, comprendente aziende olearie, attività commerciali, abitazioni, terreni e numerosi rapporti bancari.

L’attività si concluse nell’ottobre del 2013 con il sequestro di beni per un valore di 38 milioni di euro nell’ambito dell’operazione “Campus Belli”.

Le indagini avevano documentato gli assetti e le attività criminali della famiglia mafiosa di Campobello di Mazara, storicamente tra le più attive del mandamento di Castelvetrano (Tp), della quale erano state accertate la composizione organica e le dinamiche interne, con particolare riferimento alla conflittualità tra gli schieramenti riconducibili a Leonardo Bonafede e Francesco Luppino.

Era emerso come Luppino, forte del sostegno ricevuto da Matteo Messina Denaro, avesse cercato di ampliare il proprio potere all’interno dell’organizzazione, con l’obiettivo di contendere a Bonafede la leadership della famiglia campobellese.

Le indagini avevano inoltre evidenziato come la divisione interna non avesse impedito alla famiglia mafiosa di gestire insieme le strategie criminali e lo sfruttamento delle principali attività economiche del territorio. L’immobile confiscato è composto da 49 vani adibiti ad uffici, in via Mazzini, nei pressi del centro storico della città, ed è riconducibile a Vito Signorello, tratto in arresto nel dicembre del 2011 e condannato successivamente per associazione mafiosa a seguito di patteggiamento.

Redazione NewSicilia



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