Mafia

Operazione Carthago, sgominato il clan Nizza di Catania: decine di arresti nel quartiere Librino. IL VIDEO

carabinieri di notte
6 lug 2016 - 07:18

CATANIA – Alle prime ore del mattino, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, circa 300 carabinieri  hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Catania, nei confronti di 35 persone per i reati di associazione mafiosa, armi e traffico di di sostanze stupefacenti, ritenute appartenenti al gruppo dei “NIzza” della famiglia Santapaola capeggiato da Andrea Nizza, condannato più volte anche per omicidio e irreperibile dal dicembre 2014 ed inserito nell’elenco dei “latitanti più pericolosi” del Ministero dell’Interno. 

L’esecuzione dell’ordinanza ha comportato un intervento massivo sull’intero quartiere di Librino posto nella periferia Sud della città e centro nevralgico degli affari di spaccio per il clan Nizza. 

L’attività investigativa ha preso il via dopo il sequestro di un maxi arsenale composto da oltre 50 armi fra kalashnikov, pistole e fucili. Decisivo in questo senso è stato il contributo del l collaboratore di giustizia Davide Seminara. Grazie ad ulteriori testimonianze di altri collaboratori i carabinieri sono stati in grado di ricostruire l’organigramma del clan Nizza, fra i più potenti nel panorama criminale catanese. 

I gruppi operanti nei quartieri di Librino e San Cristoforo facenti riferimento rispettivamente a Fabrizio e Daniele Nizza prima e ad Andrea poi, erano riusciti a creare un vero e proprio “cartello” della droga con il monopolio delle “piazze di spaccio” nei quartieri di Librino, San Giovanni Galermo e San Cristoforo, e, grazie ai cospicui profitti derivanti da queste attività, aveva acquisito un peso notevole all’interno del clan Santapaola, essendo in grado di reclutare e retribuire centinaia di affiliati e di acquistare ingenti quantitativi di stupefacente da immettere sul mercato catanese garantendosi rilevanti flussi di denaro in contanti, prontamente riutilizzabili per investimenti economici e finanziari. 

Oltre le piazze di spaccio gestite direttamente dal clan Nizza, l’attività investigativa ha consentito di disarticolare ulteriori tre “piazze di spaccio” rifornite dallo stesso clan: una facente capo ai fratelli Arena in viale San Teodoro, la seconda facente capo ai fratelli Dario e Giovanni Caruana e Giuseppe Nicolosi in viale Grimaldi e la terza gestita dalla famiglia Marino in viale Librino.

È stato accertato come l’attività di traffico e vendita di cocaina e marijuana fosse funzionale al sostentamento degli affiliati già detenuti e al mantenimento degli associati al pari di una vera e propria retribuzione. Le attività di spaccio svolte nelle singole piazze venivano organizzate professionalmente con ripartizione di ruoli tra pusher, vedette, responsabili delle piazze e coloro che assicuravano il continuo rifornimento di stupefacente, e con organizzazione di turni di vendita durante tutto l’arco della giornata, così riuscendo a garantire al sodalizio proventi giornalieri pari a circa 80.000 euro.

Rossana Nicolosi



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