Operazione

Duro colpo al clan Mangialupi: misure cautelari e sequestro di un centro scommesse

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25 mag 2017 - 10:21

MESSINA - Dopo la vasta operazione del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Messina che lo scorso marzo ha portato all’esecuzione di ventuno ordinanze di custodia cautelare in carcere, un nuovo duro colpo è stato inflitto al clan “Mangialupi”.

Ieri le Fiamme gialle peloritane, su disposizione del gip del tribunale di Messina, dottoressa Monia De Francesco, hanno inflitto due nuove misure restrittive personali e hanno sequestrato un’altra società di scommesse.

In particolare, i finanzieri del gruppo investigativo sulla criminalità organizzata hanno fatto ulteriori approfondimenti finalizzati a chiarire la posizione di altre persone, presunti fiancheggiatori e prestanome del noto sodalizio criminale.

All’esito di tali accertamenti, basati sull’esame del contenuto delle intercettazioni ambientali e telefoniche raccolte durante le indagini e sull’analisi della documentazione sequestrata, è stata individuata un’altra persona, Davide Romeo di 38 anni, che per conto del capo cosca Domenico La Valle, fin dal 2012, avrebbe gestito una sala giochi di Messina, inizialmente intestata fittiziamente a Francesco Benanti, già colpito da misura cautelare il 27 marzo scorso.

Romeo, dal gennaio 2016, è diventato il formale proprietario dei questi locali, attraverso la costituzione di una nuova società denominata “Nuovo Centro Scommesse di Davide Romeo”.

Sulla base di tali approfondimenti, su richiesta della direzione distrettuale antimafia di Messina il gip, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Domenico La Valle, che attualmente si trova nel carcere di Terni, e gli arresti domiciliari nei confronti di Romeo. A carico di quest’ultimo è stato disposto anche il sequestro preventivo della società di scommesse e dei locali della Sala “Centonze”, che si trova nel centro di Messina, vicino a piazza Cairoli.

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Redazione NewSicilia



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