Furti

Dopo una chat molto “calda” mettevano droga nel bicchiere della vittima per stordirla e derubarla

droga
27 gen 2016 - 08:11

SIRACUSA - Le loro vittime erano uomini di mezza età, persone sole, uomini in cerca di uno spiraglio di luce che li facesse sentire meno soli.

Venivano abbordati su un sito di incontri frequentato dalle vittime e quando incontravano le donne che promettevano i “caldi” incontri, venivano drogati con psicofarmaci, astutamente sciolti nel bicchiere della birra o del cocktail a loro insaputa.

A questo punto risultava più semplice derubare la vittima in pieno stato confusionale e spesso incapace di rendersi conto di ciò che stesse accadendo.

Implicate nella vicenda sono 3 donne e le vittime accertate sarebbero addirittura 8, tutti uomini residenti nella Sicilia orientale. L’accusa contestata dalla Procura di Siracusa è di rapina aggravata e continuata.

Il genio criminale, pare, appartenga ad una donna di 52 anni adesso in carcere insieme ad un complice. Un’altra donna si trova agli arresti domiciliari, un quarto indagato ha l’obbligo di firma e una terza donna è stata denunciata in stato di libertà.

I carabinieri hanno anche sequestrato un’agenda e un computer, contenenti i recapiti di altre 70 possibili vittime.

Dopo una breve chat, nella quale cercavano di ammaliare il malcapitato, davano un appuntamento galante e a quel punto il gioco era fatto. Bastava soltanto sciogliere nel bicchiere della vittima un potente ipnotico. Una volta stordite le vittime era semplice derubarle di soldi, carte di credito, cellulari ed eventuali oggetti preziosi.

Alle indagini e agli arresti hanno partecipato gli investigatori specializzati del Nucleo investigativo telematico (Nit) della Procura di Siracusa.

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Marco Bua



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