Terrorismo

Una donna catanese fra le vittime di Dacca. Ecco chi era Adele Puglisi

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2 lug 2016 - 16:11

CATANIA - Adele Puglisi, 54 anni, catanese, imprenditrice, da anni in affari fra l’Italia e il Bangladesh, manager di “Artsana”, un gruppo che si occupa di prodotti tessili.

Il suo nome figura tra le vittime italiane di Dacca, nel ristorante in cui l’Isis ha fatto una carneficina.

La donna sarebbe dovuta ripartire per la Sicilia proprio oggi.

Naturalmente le informazioni sono ancora frammentarie, c’è stata la speranza che si trattasse di un errore di identità, ma la Farnesina purtroppo ha dato la conferma ufficiale.

Adele Puglisi aveva la residenza a Catania, nella zona del Fortino, ma era originaria della provincia di Ragusa, per l’esattezza di Santa Croce Camerina. Non era sposata e non aveva figli.

Alcuni vicini di casa l’hanno descritta come una donna che non si fermava mai, sempre in giro per il mondo e che si fermava per poco tempo a Catania. Una donna che conosceva bene anche il mondo orientale e che si è ribellata a chi ha fatto di “tutta l’erba un fascio” in occasione degli attentati di Parigi.

Post contro Maurizio Belpietro Adele Puglisi

Grande scalpore, infatti, destò il titolo del quotidiano Libero: “Bastardi Islamici”. Il 16 novembre 2015, infatti, Adele postò e prese posizione a favore di chi volle firmare una petizione per radiare chi firmò l’articolo: il direttore della testata, Maurizio Belpietro. 

Redazione NewSicilia



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