Trasporti

Disservizi Ast: numerosi comuni isolati

terminal autobus
8 dic 2015 - 06:56

CATANIA – Il problema del trasporto extra urbano in Sicilia è un problema che riguarda migliaia di persone che quotidianamente lottano contro ritardi, sovraffollamento e corse “fantasma”. Dall’altra parte ci sono dipendenti che ogni mese vivono col fiato sospeso sperando che lo stipendio possa arrivare puntuale e che ogni giorno devono affrontare passeggeri imbufaliti che inveiscono contro di loro, capri espiatori di una situazione invivibile. 

Ma la situazione non riguarda solo Catania.

A Siracusa dal 19 dicembre la città rischia di rimanere a piedi. L’Ast chiede al Comune una compartecipazione al finanziamento regionale: 2 milioni di euro l’anno per coprire le perdite e ridare ai cittadini un servizio dignitoso. Altrimenti rinnoverà la volontà di lasciare il servizio alla scadenza del contratto, il 18 dicembre

Il Comune ha recepito e prepara l’incontro ma con diverse incognite: compartecipazione economica, compartecipazione tecnica o mettersi del tutto in proprio. L’ultima delle tre ipotesi sembra, per ora, la meno percorribile anche se è stata molto caldeggiata negli ultimi anni dalla stessa amministrazione comunale. È questa, dunque, la situazione cui si sta per giungere a Siracusa riguardo a un servizio primario come il trasporto pubblico locale.

I disservizi della scorsa estate nel siracusano, con corse ridotte all’osso in un periodo di massima affluenza turistica, hanno fatto sollevare le ire dei sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti: “Siamo al fallimento annunciato di un tassello strategico dell’amministrazione di una città che riguarda la garanzia del diritto inalienabile alla mobilità territoriale, oggi fortemente compromesso e umiliato dall’incapacità di gestirne tutti gli aspetti sociali ed occupazionali. La leggerezza con cui da tempo si tratta il tema del trasporto pubblico in città, la scarsa attenzione nei confronti degli utenti, siano essi cittadini o turisti – proseguono – ha superato ogni limite di guardia tanto da trasformare una cronica inefficienza del trasporto urbano in una paralisi pressoché totale del servizio”. 

Anche nella provincia di Ragusa si segnalano vari e gravi disservizi. I problemi sono sempre gli stessi: corse assenti, mezzi stracolmi, poca o nessuna manutenzione, intere aree tagliate fuori dal servizio.  Grande preoccupazione è stata espressa da Nino Giannone, responsabile del presidio FIT CISL RETI del territorio di Ragusa e da Cusumano della RSA, insieme a tutti i lavoratori dell’AST in merito alle preoccupanti carenze dei trasporti su gommato.

Interi paesi del ragusano sono stati isolati, come nel caso della linea Gela-Modica-Siracusa o la Scicli-Catania aeroporto che transita per Pozzallo: in questo caso, decine di passeggeri sono rimasti a terra perché il mezzo non aveva più posti a sedere ed evidentemente non era stato previsto un bis.

 La decisione di tagliare la linea dell’autobus che collega la città di Modica a Gela, passando per i comuni di Vittoria, Comiso e Ragusa, ha fatto infuriare il sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia, che ha definito “dissennata ed anti amministrativa” la condotta dell’Ast, dichiarandosi pronto a sostenere ed esercitare iniziative di civile protesta contro la decisione dell’Ast.

Come si possono isolare interi comuni e non garantire un servizio pubblico a migliaia di persone – afferma preoccupato Antonino La Barbera, segretario regionale COBAS -. Non vorremmo che questo sia solo un primo passo verso la dismissione del servizio pubblico locale, per via dei tagli e sempre minor fondi per il settore dei tasporti“. 

Viviana Mannoia



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