Restituzione

Dissequestrata la Tecnis: per il Tribunale non c’è alcun patto con la mafia

Tribunale Catania
21 mar 2017 - 16:51

CATANIA - È stata disposta, dal Tribunale di prevenzione di Catania, la restituzione dell’azienda “Tecnis Spa” e dei beni della società ai proprietari, gli imprenditori Mimmo Costanzo e Concetto Bosco Lo Giudice.

I giudici hanno accolto la richiesta della Procura ed hanno disposto l’obbligo di segnalazione alla Questura ed alla Polizia tributaria della Guardia di finanza di tutte le operazioni superiori ad un valore di 250mila euro che verranno effettuate nei prossimi tre anni.

Il Tribunale di Catania ha dunque accolto la richiesta avanzata dai Pm Antonino Fanara ed Agata Santonocito, secondo i quali ad essere pericolosi non sarebbero stati gli imprenditori, ma le aziende che erano state sequestrate nel febbraio 2016 dai carabinieri del Ros in quanto presentavano alcuni legami con la mafia.

Secondo i Pm, invece, dopo la legalizzazione dei beni sequestrati grazie ad un grande lavoro dell’amministrazione giudiziaria e della Procura di Catania, adesso “è venuta meno la pericolosità del bene che, perciò, può essere dissequestrato”.

Il provvedimento di dissequestro è stato emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Catania, all’uopo presieduto da Rosa Anna Castagnola, giudici a latere Carlo Cannella e Nicola La Mantia, per poi essere notificato alla Procura, all’amministratore giudiziario, Saverio Ruperto, ed al collegio di difesa composto dagli avvocati, Giuseppe Lo Faro, Carmelo Peluso, Vincenzo Mellia, Attilio Floresta ed Antonio Fiumefreddo.

In particolare molto soddisfatto della decisione del Tribunale il legale dell’imprenditore Mimmo Costanzo, Attilio Floresta, che ha sottolineato come nel provvedimento venga affermato che la società Tecnis sia immune dalle infiltrazioni della criminalità organizzata.

Commenti

commenti

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA