Storia

Disoccupata, separata e senza soldi: per 9 mesi l’aeroporto è stato la sua casa

Fonte foto: panorama.it
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14 gen 2017 - 12:05

PALERMO - Per nove lunghi mesi l’aeroporto di Punta Raisi è stato la sua casa.

È la storia di una 59enne palermitana, separata e disoccupata che, con soli 300 euro al mese, la cifra di mantenimento che le versa l’ex marito, non poteva permettersi una casa. 

Così, disperata, la donna decide nell’aprile del 2016 di vivere all’interno dell’aeroporto “Falcone e Borsellino”, confondendosi tra i numerosi viaggiatori che ogni giorno riempiono lo scalo palermitano. 

Due volte al mese, se i soldi le erano sufficienti, dormiva in una camera di un b&b e ne approfittava per fare una doccia.

Fino a quando, però, non è stata notata dai poliziotti di servizio a Punta Raisi e segnalata ai servizi sociali del comune di Cinisi (dove ricade la giurisdizione dello scalo).

Oggi la donna è ospitata all’interno di un bene confiscato alla mafia, proprio vicino all’aeroporto, gestito dalla cooperativa LiberaMente

Come sottolineato dai servizi sociali del comune di Cinisi, i suoi comportamenti e il suo aspetto non tradivano la sua condizione di senzatetto, nulla faceva sospettare che si trovasse in serie difficoltà.

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Redazione NewSicilia



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