Disabili

Diritto allo studio, Costanza: “Protestiamo per rompere il silenzio delle istituzioni”

presa da: palermo.gds.it
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5 gen 2016 - 12:59

PALERMO - Genitori ed alunni con disabilità, giovedì prossimo su iniziativa di Anffas Onus Palermo (Associazione nazionale di famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale), a partire dalle 8 si incateneranno ai cancelli dell’Ufficio regionale scolastico e dell’Istituto superiore alberghiero “Francesco Paolo Cascino”, in segno di protesta per la salvaguardia del diritto allo studio per i disabili.

“Questa nuova clamorosa protesta – sottolinea Antonio Costanza, vice presidente di Anffas Onlus Sicilia – rappresenta un nuovo, ulteriore, tentativo per rompere il sordo silenzio delle istituzioni”.

“L’associazione punta il dito contro “la negazione del diritto allo studio” nei confronti degli studenti con disabilità che frequentano gli istituti superiori dell’area metropolitana di Palermo e delle ex province siciliane. “In virtù di questo ritardo – spiega Costanza -, l’anno scolastico 2015/2016 per la gran parte degli studenti con disabilità della nostra regione è cominciato a novembre.”

Oltre al danno purtroppo anche la beffa: perché al rientro dalle vacanze di Natale, infatti, i servizi di assistenza di base, dove non erogati dalle scuole, e di assistenza specialistica, per la parte che compete le ex Province, non saranno attivi: nella migliore delle ipotesi, infatti, si dovrà attendere ancora alcune settimane”.

“Gli alunni con disabilità e le loro famiglie sono stanche – aggiunge Antonio Costanza – e vogliono atti concreti. Contro tale violazione della Convenzione Onu sui Diritti delle persone con disabilità, chiediamo una presa di posizione chiara e risposte al sottosegretario Faraone, all’Ufficio regionale scolastico, al presidente della Regione siciliana, ai decisori politici responsabili e in ultimo, agli stessi dirigenti scolastici.”

“Tali servizi – conclude il vicepresidente di Anffas Onlus Sicilia - costituiscono per gli alunni con disabilità una condizione imprescindibile affinché il diritto allo studio venga garantito”.

Redazione NewSicilia



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