Operazione

Dimorava abusivamente a Terme Vigliatore: condannato per 416 bis “Zanna”

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17 nov 2016 - 09:41

BARCELLONA POZZO DI GOTTO - Dimorava abusivamente a Terme Vigliatore, Zanmir Dajcaj, 43enne, esponente di spicco della famiglia mafiosa barcellonese “ala mazzarrota”

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L’operazione ha coinvolto numerosi militari dell’arma che, grazie al supporto aereo del Nucleo Elicotteri dell’Arma di Catania, ha permesso di rintracciare e trarre in arresto l’uomo, da tempo attenzionato dai militari del Nucleo Operativo di Barcellona pozzo di gotto.

L’albanese, condannato nel 2014 a 12 anni di carcere nell’ambio dell’indagine “Gotha – Pozzo II”, concluso il termine massimo di custodia cautelare, era stato sottoposto dalla Corte d’Assise d’Appello di Messina al divieto di dimora nella provincia di Messina. Eppure dell’albanese, conosciuto come “Zanna”, si sentiva ancora parlare, soprattutto nel comparto vivaistico di Terme Vigliatore, come se i suoi interessi in zona fossero sempre rimasti concreti ed attuali nonostante le operazioni antimafia e la condanna.

In effetti i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Barcellona pozzo di gotto, coordinati dalla Procura Distrettuale di Messina, attraverso una complessa attività d’indagine e svariati servizi di osservazione, hanno accertato che “Zanna”, già da tempo dimorasse, di fatto, a Terme Vigliatore. Si nascondeva in una costruzione abusiva in contrada Case Bruciate, a ridosso del torrente Mazzarrà, una vera e propria casa in muratura dotata di tutti i confort: stanze da letto, bagni, soggiorno con camino, a ridosso di un avviato vivaio di piantine di agrumi ornamentali. Una bella attività, circa 60.000 piantine, che l’arrestato quotidianamente coltivava e che avrebbero fruttato sicuri guadagni anche se completamente al “nero”.

L’ininterrotta attività info-investigativa sviluppata dai Carabinieri ha permesso non soltanto di individuare l’uomo a Terme Vigliatore ma anche  di documentarne la sua attività di vivaista abusivo che quotidianamente svolgeva in violazione delle prescrizioni impostegli, facendo scattare l’aggravamento del regime cautelare al quale è sottoposto. Proprio sulla scorta di questi riscontri raccolti dai carabinieri negli ultimi mesi, la Corte d’Appello di Assise di Messina, su richiesta dei Sost. Proc. della D.D.A. di Messina, Vito Di Giorgio e Angelo Cavallo, ha disposto l’arresto dell’uomo.

A seguito dell’arresto, i Carabinieri hanno proceduto alle  perquisizione nella vasta area dove insisteva il vivaio e nell’abitazione della moglie in zona San Biagio, sempre a Terme Vigliatore.

Con l’arresto dell’albanese si conferma ancora una volta la costante presenza dell’Arma dei Carabinieri sul fenomeno mafioso nel comprensorio barcellonese ed in particolare nel settore vivaistico di Terme Vigliatore, Mazzarrà S. Andrea e Furnari, da sempre nelle mire dalla locale criminalità organizzata. Ma esso è anche il risultato di una serrata attività info-investigativa, sviluppata soprattutto per monitorare il fenomeno delle illegalità a danno del comparto vivaistico ed in particolare dei furti di piante ornamentali che rischia di danneggiare gravemente gli onesti imprenditori di questi specifica eccellenza del territorio.

Redazione NewSicilia



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