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Digos, denunciati 5 ultras: episodi di violenza in 3 gare casalinghe del Catania. IL VIDEO

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30 mar 2017 - 12:13

CATANIA - Nelle prime ore di questa mattina, il personale della Digos ha eseguito 5 perquisizioni nei confronti di altrettanti supporter catanesi del cartello ultras “Estrema Appartenenza” della curva sud (che ingloba i gruppi più oltranzisti e violenti del panorama ultras etneo), quattro dei quali si sono resi responsabili del lancio – insieme ad altri soggetti ancora da identificare – di dieci petradi all’interno dello stadio Massimino durante la gara Catania – Foggia dello scorso 26 marzo.

In quella circostanza, a seguito dellìesplosione di uno degli ordigni è rimasto ferito uno steward che, prontamente trasportato in ospedale, ha riportato una “ferita chirurgica non cicatrizzata con abrasione cutanea al fianco sinistro” (con 5 giorni di prognosi s.c.), mentre una altro petardo, dopo aver colpito accidentalmente una bandiera, è caduto ed è esploso sugli spalti senza arrecare danni agli spettatori che, essendosi resi conto della situazione di pericolo, si sono allontanati frettolosamente dal luogo dell’esplosione.

I quattro supporter catanesi (individuati a seguito della visione delle immagini del sistema di video sorveglianza dello stadio), in seguito alle perquisizioni, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per detenzione e lancio di materiale esplodente e lesioni ad incaricato di pubblico servizio recati in occasione di manifestazioni sportive nonché sottoposti a provvedimenti daspo con obbligo di firma e sanzionati per diverse violazioni al regolamento d’uso dell’impianto sportivo. Tra i motivi del deferimento anche l’esposizione, senza autorizzazione, di uno striscione con la scritta “Odiati e Fieri”.

I crimini commessi sono da ricondurre allo stato di tensione venutosi a creare da alcune settimane in seguito alle ultime sconfitte della squadra e delle recenti notifiche di oltre 30 daspo a carico di aderenti al contesto ultras etneo per azioni violente ed illecite avvenute in occasione di alcune trasferte.

Tale situazione è tra l’altro sfociata in occasione delle recenti gare casalinghe del Catania contro il Taranto (18 febbraio) e il Melfi (5 marzo) con il lancio di due bombe carta in piazza Bonadies all’indirizzo degli agenti di Polizia (senza però raggiungerli), impiegati a tutela del transito della tifoseria ospite diretta allo stadio.

Altri petardi sono stati fatti esplodere, in entrambe le gare, all’interno dello stadio con accensione e lancio di alcuni fumogeni, a seguito dei quali sono stati tra l’altro denunciati e diffidati, nell’ambito dello stesso contesto investigativo, altri due noti supporter catenesi appartenenti ai sodalizi “Nord Kaos” (della Nord) e “Bad Boys” (della Sud), anch’essi sanzionati per diverse violazioni del regolamento d’uso dell’impianto sportivo.

Infine, sempre in occasione della gara Catania – Foggia sono stati individuati all’esterno dello stadio altri due tifosi catanesi del gruppo ultras “Falange d’Assalto” della curva sud con daspo ancora in corso di validità, motivo per il quale sono stati denunciati all’A.G. e i relativi provvedimenti interdittivi sono stati prorogati fino a 5 anni con obbligo di firma.

Nel corso delle perquisizioni è stato sequestrato un fucile legalmente custodito dal padre di un indagato, insieme a diverso materiale coreografico rinvenuto (non acquisito poiché non pertinente) solitamente utilizzato dagli ultras durante le manifestazioni sportive tra cui un adesivo del gruppo “CPFC Holmesdale Fanatics” della squadra inglese Crystal Palace della Premier League che corrobora l’esistenza di gemellaggi internazionali delle frange ultras catanesi con hooligan stranieri al pari di altre frange ultras italiane.foto logo gruppo ultras inglese

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Redazione NewSicilia



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