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Difendersi dalle ondate di calore: attivato il “Piano di sorveglianza attiva contro il caldo”.

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4 ago 2016 - 10:56

CATANIA - Si alza l’attenzione, all’Asp di Catania, in vista delle ondate di calore che si attendono nei prossimi giorni.

Già dal mese di giugno è stato attivato il “Piano di sorveglianza attiva contro il caldo”.

Il Piano, coordinato dal disaster manager, dr. Giuseppe Spampinato, prevede una serie di interventi per prevenire, contenere e monitorare gli effetti negativi delle ondate anomale di calore sulla salute umana.

Particolare attenzione è rivolta alle categorie più fragili e maggiormente a rischio: bambini, donne in gravidanza, anziani, malati affetti da patologie cardiovascolari e respiratorie, pazienti in degenza post-operatoria, persone obese.

Ad oggi non si sono registrate ondate anomale di calore, ma l’attenzione rimane alta per i prossimi giorni. “In linea con le indicazioni regionali e nazionali e attenti alle previsioni della Protezioni civile, abbiamo attivato, anche quest’anno, il Piano di sorveglianza attiva contro il caldo – afferma il dr. Giuseppe Giammanco, direttore generale dell’Asp di Catania -. Sono stati avviati tutti i processi e le procedure previste con l’obiettivo di aiutare i cittadini a difendersi dalle elevate temperature, che colpiscono soprattutto i soggetti fragili; è però indispensabile la loro collaborazione affinché adottino, da soli, in famiglia, nelle comunità, tutti i comportamenti e le buone prassi indispensabili per prevenire i rischi del grande caldo sulla salute”.

Il Piano prevede una costante attività di monitoraggio delle fasce più deboli della popolazione, l’aggiornamento dell’Anagrafe dei soggetti fragili dei Distretti sanitari, la diffusione dei Bollettini di allertamento trasmessi dal cento nazionale di competenza, nonché una serie di adempimenti per l’inquadramento epidemiologico.

In ogni Ospedale dell’Asp di Catania è inoltre prevista la riserva di un numero minimo di posti letto, da utilizzare solo per le emergenze.

“Il caldo non si può evitare – afferma il dr. Spampinato -, ma possiamo di certo prevenirne le conseguenze negative per la salute. Attraverso tutti i nostri servizi e in piena sinergia con i medici di medicina generale abbiamo costruito una rete per garantire maggiore assistenza alla popolazione”.

Per disposizione regionali e nazionali il periodo di allerta è previsto, in via ordinaria, sino al 30 settembre prossimo, salvo successive ed ulteriori indicazioni.

Consigli utili per combattere il caldo: è consigliabile, prima di tutto, un’alimentazione appropriata. Il pericolo maggiore che corriamo con il caldo è la disidratazione. È perciò fondamentale bere almeno 2 litri d’acqua (8 grandi bicchieri) al giorno. Sono da evitare le bibite gassate, zuccherate e ghiacciate. Evitare anche gli alcolici e limitare the, caffè e altre bevande che contengono caffeina. Mangiare molta frutta e verdura, preferibilmente cruda e di stagione, anche frullata o centrifugata.

Vietati i cibi pesanti. Sì a pasta, riso e patate, ma in modica quantità e con condimenti leggeri. Bene latte, yogurt e gelati o sorbetti alla frutta. L’uso di integratori alimentari va limitato e non deve sostituire i pasti normali. Attenzione alla corretta conservazione degli alimenti. È utile rinfrescare la casa e i luoghi di vita. Per una casa più fresca è consigliabile aprire le finestre al mattino presto, alla sera e alla notte; chiudere finestre, tapparelle e tende (molto utili quelle esterne) nelle ore più calde. Rinfrescare gli ambienti con condizionatori, ma stando attenti agli sbalzi termici, che sono pericolosi per la salute. Il getto d’aria di condizionatori e ventilatori non deve essere troppo forte, e mai orientato verso le persone. Fare attenzione anche alla manutenzione dei condizionatori. Evitare assolutamente di uscire di casa nelle ore di maggior caldo. Si raccomanda maggiore attenzione anche all’igiene personale. Aumentare la frequenza dei bagni o delle docce, con acqua tiepida, che abbassa la temperatura corporea. Cambiare frequentemente la biancheria intima. Per chi è immobilizzato a letto, cambiare spesso posizione. Per chi ha problemi di incontinenza, cambiare spesso i presidi igienici.

Redazione NewSicilia



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