Inchiesta

“Dietro la gestione della sanità pubblica c’è il malaffare”. Il procuratore Agueci sull’arresto di Tutino

Leonardo-Agueci
29 giu 2015 - 11:31

PALERMO – “Dietro la gestione della sanità pubblica c’è tanto malaffare”. È incisivo il procuratore aggiunto di Palermo, Leonardo Agueci, intervenendo sull’arresto di stamattina del primario dell’ospedale Villa Sofia, Matte Tutino. “Ma siamo solo all’inizio” ha aggiunto.

Agueci ha coordinato l’inchiesta sulla presunta truffa al Servizio sanitario nazionale che ha coinvolto il medico, adesso ai domiciliari, del Reparto di Chirurgia plastica palermitano.

“Man mano che ci si addentra nel mondo della Sanità – ha sottolineato Agueci – emergono dei fatti molto preoccupanti”.

Un’indagine che non coinvolge solo Tutino, ma che, come si apprende, riguarda altre persone per le quali sarebbero pronte delle misure restrittive, seppure non custodiali, chieste dalla Procura.

L’indagine è partita più di due anni fa e ha riguardato diversi interventi estetici fatti passare, secondo l’accusa, per “interventi necessari”. La richiesta di arresto per Tutino è stata fatta dalla Procura di Palermo più di un anno fa. “Il gip ha lavorato sulla vicenda in modo molto approfondito”, spiega oggi Agueci.

L’inchiesta ha passato ai raggi X “numerosi interventi che avevano una chiara natura estetica e che invece venivano presentati come patologiche”, incalza il Procuratore aggiunto Leonardo Agueci. “La Sanità pubblica copre degli interventi che riguardano alcune patologie particolari, non certo problemi di natura estetica – dice ancora il magistrato – Invece, il primario Tutino, utilizzava l’ospedale in cui lavorava per eseguire interventi estetici facendoli pagare al Servizio sanitario perché li faceva passare per interventi patologici”.

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Redazione NewSicilia



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